E se scoppio ??

(Flinki non perdere tempo a leggere questo post o a rispondere…..) Certi adulti rimangono ancorati sopratutto al ruolo di figli. Magari perchè devono ancora “risolvere” qualcosa del loro passato. E poi per tutti noi, chi ci capisce meglio dei nostri genitori? O così dovrebbe essere. I figli, soprattutto piccoli?, si aspettano che i genitori ci debbano essere incondizionatamente e senza nulla chiedere in cambio per loro, e spesso i genitori si tramutano in esseri che per i figli si sacrificano volentieri e spesso senza sforzo. Io sto bene nel ruolo di mamma, ma a volte mi sembra di avere non un bimbo, ma due. Ora che il marito non sta bene, ancora di più. Scusate ma ve la metto così, quando si rimane figli piccoli si sente che “tutto è dovuto”. Vada per il mio bimbo e vada anche per il marito, non si possono eliminare le persone se proprio non ce la fanno a non essere soprattutto figli bisognosi. Chi vuole bene a queste persone, mio marito e altri, che non si sentono amati dai genitori che li hanno creati? Sempre arrabbiati con il mondo, mai rilassati, pronti a far notare l’unica cosa su 10 che non hai fatto, che se ti appoggi e addormenti cotta la sera e loro hanno bisogno o se ritengono che manchino cose da fare che competono alla mamma, come stendere i panni, mettere il tutino al fratellino minore, ascoltarli anche per una loro minchiata, ti trascinano in piedi anche se hai dormito 3 ore la notte prima, e lavorato 12 ore al giorno, mentre magari loro sono a casa in malattia. Loro che, prima anche solo di pensare di lasciarsi andare a dare, devono essere sicuri che la moglie/mamma sia affidabile, che non li faccia soffrire praticamente mai, che non li faccia stressare, che faccia errori il meno possibile e magari anche quando fa tutto il possibile, hanno il diritto di contribuire del 5% di tutto il menage familiare. Sta bene, sta bene! Se vedo e sono arrabbiata così vuol dire che anche io sono una figlia ingrata, io me la spiego così, vero Babette? Ma………: e se un giorno scoppio e ci prende sotto anche il mio bimbo? Delle volte arrivo a dei livelli che a stento mi trattengo e addirittura il mio piccolo che avverte che la mamma è moolto storta dice: “vado da papà che è più bravo”. Cooosa? L’umana mamma stanca morta dice tra sè e se: “io che ci sono nelle tue notti insonni, che ti lavo, ti cambio, ti metto la suppostina sennò tutti gli altri ti farebbero scoppiare le budella piuttosto di mettertela, io che ti do la pappa, ti faccio giocare e ti porto al parco al 95% sempre io, che mi invento delle mirabolanti “avventure”, battute ironiche, giochi di ruolo tarati ai 3 anni, così che tu capisca che è giusto fare il tuo dovere, che è importante che tu sia bravo e generoso, che esprimi chi sei e i tuoi sentimenti; io che ti faccio trovare il corredino stirato etc etc, che penso a che sia tutto il più possibile a posto prima che torni, NON VOGLIO NULLA IN CAMBIO, MA quando sono molto stanca… che poi ti allei col papà per farmi sentire una mamma più brutta del papà, poi no”!!!!! Ma poi sono io quella che ascolta Marco e che capisce che lui ha bisogno anche del papà, che cerco di agevolare in tutti i modi il loro rapporto, che non sente praticamente mai gelosia, sono io che ancora oggi devo sollecitare il papà di proporsi ogni tanto al suo bimbo per giocarci 20 minuti, sennò se il figlio si attenta a chiedere al papà di fargli fare un gioco sbagliato o in un momento che gli rompe, si becca quasi sempre un sonoro no. Ora anche grazie a me, e scusate la modestia, si stanno legando bene e sono contenta. A proposito; quando nei primogeniti maschi la mamma viene oscurata dal papà perchè essendo maschietti e per i figli il cui papà gli dedica almeno il 3% di attenzioni della giornata, amano stare più col papà??? Va bene anche questo, sono forte e soprattutto mamma e non mi sogno di tenere ancorato il mio bimbo con una menata senti-mentale a me (oggi mi ha detto Marco, mentre lo mettevo a letto: “voglio il papà io…” E io: “e la mamma se arriva il papà a metterti a nanna, dove va, dove la mettiamo?” E lui: “in mezzo, nel lettone tutti insieme” E io a pensare: in mezzo a spaccarvi le balle poi no!). Insomma non ho particolari problemi a sacrificarmi per la famiglia, ma ho paura di scoppiare e/o scoprimi una cacca perchè mi aspetto almeno un grazie al mese. (discorso a parte per il rispetto, verso di me e mio verso tutti, su quello non si discute e ci lavoro con anima e corpo sempre, anche se con i tempi di tutti )

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leggendoti mi rendo conto che certe volte siamo succubi delle situazioni, degli uomini e dei figli……ma cavoli e noi? quindi come dice Floriana ogni tanto ci sta bene una sana sclerata che ti aiuta a sfogarti e poi se proprio tuo marito non ci sente almeno tu ti sei liberata da un peso urlandogli dietro qualcosa!

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Eh mammafralla che ti si può dire? lo sai che dice mia mamma: una mamma è buona per cento figli, ma cento figli non sono buoni per una mamma. Quindi, potrai fare e dare di tutto al tuo piccolo, anzi ai tuoi piccoli, ma basta una piccola dimenticanza o semplicemente una cosa non fatta perchè “non ce la faccio, sto stanca” per incolparti di essere non adeguata al 100%. Io te l’ho già detto una volta che sono come te; oggi sto bene, ancora più di prima. I miei figli mi vogliono bene, lo so, ma penso a tutto io: dalla mattina che li sveglio-lavo-vesto-preparo la colazione-zainetto-scuola….fino a tutto ciò che faccio durante il giorno (che però non si vede, tipo faccende domestiche, spesa e preparare la cena) comprese 7 belle ore di lavoro in ufficio. Se c’è da tornare a casa e per caso siamo con due macchine, tutti e due: “voglio andare con papà”, oppure nel lettone:”io mi sdraio vicino a papi, tu vai da mamma” “no, vai tu da mami, io voglio papi”…..pensa a me! Poi ci sono dei momenti (rari) in cui mi riempiono di coccole. E io sai che faccio? quando sto bene, serena e calma, accontento tutti: figli, marito ( gli porto anche l’acqua o le mutande se me le chiede), nonni. Quando mi prende la testa e non sopporto il dover fare tutto io, mi arrabbio come una pazza con mio marito, gli dico che sono stufa, che deve posare le sue cose, che deve anche lui togliere il pannolino sporco di cacca alla piccolina, che la sera deve sparecchiare e che deve aiutarmi, perchè non sono una schiava e che se voleva continuare ad essere “bamboccione” doveva stare a casa con mammà. Lui non mi ascolta lì per lì, ma dal mattino successivo cambia: prepara il latte ai piccoli, mentre io sono in bagno lui ha già sistemato il letto e così per tutta la giornata. Dura più o meno una swettimana. Poi torna ad essere sè stesso, io sto di nuovo bene e calma….due o tre settimane ed io torno a sbraitare e….e…e….insomma è una ruota la mia vita. Ma va bene. Siamo anche comici se ci guardo dal di fuori. Alla fine mi sta bene così, sono felice. I piccoli mi amano, non so se amano di più il loro papà, ma a che serve saperlo?? ma….ci ho azzeccato con la tua “domanda”? o mi sono sfogata un pochetto pure io???? mah