Esperienza nido bilingue
a settembre dovremo iscrivere nostra figlia ad un nido,
diciamo che si dividono principalmente in 3:
1- quelli che fanno 1/2 attività con una insegante inglese ‘esternà
2- quelli che hanno nel loro organico una insegnante e quindi fanno giornalmente la lingua inglese
3- quelli che parlano solo inglese
noi saremmo interessati a quest’ultimo (solo inglese) ma rispetto agli altri 2 costa piuttosto (molto) più caro, e prevede poi nella stessa struttura anche la materna (sempre molto cara!),
se ciò servisse ben volentieri, volevo sapere se qualcuno ha avuto esperianza in merito…..
Grazie
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Iscrivilo al nido + maternità full inglese, senza dubbio! Ovviamente se la struttura è buona e se i bambini ci si trovano bene. Non è assolutamente una forzatura per un bambino così piccolo, per lui sarà una cosa del tutto naturale, l’importante è la consistenza, cioè che le stesse persone gli parlano sempre nella stessa lingua. Mia figlia di 2,5 anni è bilingue francese/italiano (io sono di madrelingua francese) ed è fantastico vedere che in mezzo ad una frase può passare dal francese all’italiano a secondo della persona a cui sta parlando. Se avessi la possbilità economica di iscriverla ad una materna inglese lo farei a occhi chiusi, senza paura che potesse fare confusione. Già ora si diverte con dei giochi per imparare l’inglese sull’IPhone e quando parla su Skype con mia sorella che vive a Londra cerca di dire qualche parola in inglese.
Comunque, una volta che sarà alle elementari, troverai occasioni di fargli fare delle attività in inglese (tra dvd, libri, e magari vacanze in famiglia all’estero) in modo da mantenere vivo il suo interesse e il vocabolario. Non esitare per esempio, quando inizierà verso 2/3 anni a seguire i cartoni animati, a fargli vedere i dvd in inglese piuttosto che in italiano perché per lui sarà normale e magari manterrà questa abitudine anche da grande.
Sì infatti, l’importante è non affidarsi soltanto alle ore di lingua della scuola pubblica ma cercare di integrarle per mantenere allenata la mente del bimbo anche sull’altra lingua 🙂
Comunque l’esperienza è valida da tutti i punti di vista!
Per rispondere a Roby invece, personalmente conosco bene l’inglese perché ci lavoro e ho studiato lingue all’università ma userò queste conoscenze solo quando sarà il momento di aiutarlo con i compiti a scuola, a casa parliamo esclusivamente italiano 🙂
Ciao!
che dire! complimenti! vi invidio un pò! dove vivo io penso non ci siano nemmeno scuole così! domanda: ma voi genitori che manadate i bimbi in queste scuole parlate inglese? perchè io lo so a livello scolastico, quindi non so se nel mio caso avrebbe senso.
Ciao,
noi abbiamo mandato nostro figlio al nido inglese e siamo super contenti! Ha iniziato a settembre e si è trovato benissimo da subito. Non ha nessuna difficoltà riguardo l’uso esclusivo della lingua inglese a scuola, anzi per lui è tutto normalissimo. A casa gli faccio vedere i cartoni in inglese e/o in italiano senza differenza e in entrambi i casi lui è perfettamente a suo agio. A volte già utilizza l’inglese per esempio per contare o quando è arrabbiato (dice GO AWAY piuttosto che VAI VIA) ma onestamente non ho capito bene da cosa dipenda la scelta nella sua testolina 🙂 Insomma io mi sento di STRAconsigliartelo, però soltanto se hai intenzione di fargli fare almeno le scuole elementari e poi comunque continuare a coltivare la lingua inglese in maniera sostenuta…Se non hai intenzione di fare progetti a lungo termine potrebbe rivelarsi un costo più che un beneficio… perché i bambini imparano in fretta ma dimenticano con altrettanta velocità …:-) Ciao!
Aggiorno per chi potrebbe ionteressare….:
siamo andati oggi a vedere il nido, a parte la struttura che è molto bella,
abbiamo incontrato alcuni bambini che frequentavano e effettivamente (con un linguaggio di base….poichè avevano circa 3 anni) l’ingelse lo capiscono eccome!! e lo parlano come può parlarlo un bambino di 3 anni,(ma capiscono tutto!!! io stesso certe volte non capivo cosa diceva la maestra),
quello che ci ha detto la maestra e che prima si inizia e meglio è, e che sicuramente il nido da solo è inutile, ed ha più senso allora la materna da sola….
se si fanno entrambi (nido e materna) si può parlare di un bimbo che sarà bilingue, ciò la sua lingua saranno…..entrambe le lingue! e non le dimenticherà mai…..
ciò che può servire dopo alle elementari è lo studio grammaticale della lingua inglese (parlare e capire saranno già abbastanza a posto) così come fanno per la lingua italiana……
Concludo dicendo che ho visto anche un paio di bimbi che addirittura facevano 3 lingue!!! (genitori tedeschi e francesi che in famiglia parlavano anche il tedesco/francese)…..
per ciò che ci riguarda saremmo già soddisfatti di un inglese buono……
mio figlio ha iniziato a 13 mesi il nido bilingue, privato. che dire? siamo stracintenti! l’ambiente è meraviglioso, lui si trova bene (quando alle 16 lo vado a prendere non vuole venire via ed è stato lui a 16 mesi a chiedere di fermarsi anche il pomeriggio), le maestre sono spettacolari e la didattica sopraffina tant’è che pensiamo di fargli fare anche le elementari lì. ti dico solo che le maestre di lingua parlamno ai bimbi solo in inglese, quelle italiane solo in italiano tranne quando si fanno attività musicali in inglese. mio figlio a 15 mesi già capiva quando gli parlavano, e adesso dopo un anno esatto che frequenta dice qualche frase in inglese (che noi non capiamo perchè storpia!) e capisce TUTTO quando gli parlano in lingua. alle elementari ogni cvlasse ha due maestre, una italiana e una inglese, e ciascuna fa lezione nella sua lingua.
i primi di anni di vita sono quelli in cui ci sono milioni di cellule cerebrarli in più e la predisposizione alle lingue è massima perchè è semplicemnte un gioco, un imparare che una stessa cosa ha due nomi. non è affatto una forzatura perchè non è impostato in modo didattico “ora ci mettiamo qui e impariamo I ame you are”, ma sono attività ludiche che coinvolgono il bimbo. io lo straconsiglio, ovviamente la struttura deve essere all’altezza e non buttare lì come specchietto per allodole il bilinguismo.
In verità non credo sia una forzatura, (il mio dubbio è solo sull’efficacia), l’apprendimento di una nuova lingua per un neonato è una cosa del tutto naturale e diciamo che ci piacerebbe seguire il metdo Svizzero per intenderci, dove è naturale crescere imparando già da piccoli 2/3 lingue,(ma in tanti altri paesi già lo fanno),
(o per esempio conosco pareccho bambini con genitori bilingui dove i figli parlano perfetamente sia una che l’altralingua)
ed in un mondo così
credo che se un minimo ci si riesca sia un grande regalo per nostra figlia, perchè sennò l’alternativa è farle imparare una lingua straniera dopo (corsi controcorsi) e se non dovesse piacerle…..quella potrebbe sì essere una forzatura……
ripeto il mio dubbio èsolo sull’efficacia, non credo che a una bambina di 12 mesi interessi se all’asilo si parli il russo o l’egiziano……(gli interesserà giocare!)
io penso che sia una forzatura! i bambini devono stare a loro agio! che abbiano la possibilità di conoscere un’altra lingua così presto lo trovo una cosa bella e utile. Anche nella materna pubblica dei miei bimbi iniziano già a conoscerlo, ma quando è troppo è troppo! però forse qualche mamma che manda i suoi bimbi in queste scuole potrà smentirmi! dipende anche da che tipo di genitori si è e da quello che si “pretende” dai ns figli. ciao!
(grazie per le risposte),
dunque…
la struttura prevede il nido fino a tre anni, e poi la materne fino all’inizio dell’elementari, tutto in inglese,
quando dovrà iniziare mia figlia avrà quasi un anno…..
la differenza di costo tra questo nido e quello privato non è poi moltissima (2/300 euro) (ma nenache poca!!), mentre la materna verrebbe a costare parecchio di più…….
ripeto, se servisse saremmo disposti….. se però poi tutto và nel dimenticatoio preferiamo usare questi soldi per altre attività!!!
io ho mandato il mio primogenito per due anni in un nido completamente inglese. Alcuni conoscenti della zona me l’avevano sconsigliato ma a piaceva l’idea e anche la struttura.
Alla fine ti dirò che non mi ha soddisfatto molto la scelta. Secondo me ha senso se in famiglia si parla in inglese o ci si impegna a fargli vedere per esempio film e cartoni in inglese o se si decide di fargli fare le scuola successive in inlgese, altrimenti il bambino impara comunque a parlare più tardi e può anche sentirsi fuori luogo. Lui per esempio ha pianto tutti i giorni per entrare, certo magari avrebbe fatto così anche in un altro posto però, non so, ho avuto la sensazione che non si trovasse a suo agio con una lingua diversa.
Ora ovviamente l’inglese se l’è dimenticato anche se lo incuriosisce abbastanza. Quindi secondo me, o lo vedi come l’inizio di un percorso o rischia di diventare completamente inutile. A Milano, inoltre, le scuole di lingua inglese sono carissime e io avevo già scelto di mandarlo alla scuola pubblica fin dalla materna.
Io ho lavorato in un nido bilingue e ti dico che è una meravigliosa opportunità per i bambini. Secondo me però il tipo di approccio migliore dipende molto dall’età. Quanto ha la tua bambina?