Figli lamentosi e viziati?

salve..sono ancora agitata mentre vi scrivo..stamane mia figlia di 3 anni non l ho mandata all asilo perchè ha un po’ di tosse e ho preferito farla riposare un po’ di più..bhè me ne sono già pentita!!! sono io che non sono una buona mamma? cioè da quando si alza vuole stare in braccio tipo mezz ora …e vabbè …poi voglio il latte lo faccio non lo beve ..voglio il fruttolo va bene ….voglio la mela sbuccia la mela non la mangia e comincia il lamento voglio uscire….io ho da pulire un po’ casa visto che il pomeriggio lavoro e dico “aspetta un oretta e scendiamo”macchè!!!comincia il lamento ,pianto flebile con sottofondo “uscire ……di contiunuo….papà….papà…e via dicendo tutto con lamentosi versi…finchè chiamo mio marito come una pazza e gli urlo di venirla a prendere subito!!!e cosi litighiamo noi!!perchè urlo con mio marito ?perchè la causa dei vizi è lui!!! non vuole il latte? lasciala stare ,anche se gliel ho preparato sotto sua richiesta ,ma dico almeno spiegale che buttare il cibo è peccato!!!!! vuole uscire lascia tutto e falla uscire …allora ma io dico a 3 anni un bambino può cominciare a capire che ci sono anche degli impegni?che ci sono dei doveri e dei piaceri?i tempi per farli?comprensione dei ruoli…cioè io sono tua mamma e se ritengo opportuno che tu debba aspettare un ora lo devi fare!!! se mi chiedi il latte poi lo bevi!!! no!! per mio marito è piccola!!! ok piccola ,ma intelligente secondo me per capire tutto.e cosi lei comincia con il lamento…che a me da i nervi ..cerco di distrarla ma dura poco e comincia un altro lamento!!e poi mi sento triste perchè non sono riuscita a gestirla e sopratutto mi sento sola nel ruolo genitoriale…

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Io ho una bimba, Chiara di 5 anni, ti posso dire che la tua bimba può cominiciare ha ricevere i primi no. La mia Chiara figlia unica, ha avuto come la tua molti vizi da tutti, ma credimi se cominci pian piano, a dire no… la bambina diventerà più gestibile. Cerca di gestirla quando sei tu con Lei, e non chiedere a tua marito, perchè la bambina deve capire che in quel momento sei tu a decidere, e hai deciso che non si può fare quella determinata cosa, magari cera di distrarla con un cartone. Per il cibo impara a preparare una sola cosa alla bambina vedrai, che imparerà ha mangiare, lascia il latte che non beve, e vedrai che se ha fame lo cerca da sola, così come una mela ect ect. Non credere che chi ti stà parlando, riesce o è riuscita sempre nell’intento, però solo avendo costanza si riesce ad avere risultati. Ti faccio un’esempio la mia Chiara ha iniziato la materna da 1 anno e mezzo, tutte le mattine pianti e vomito, e pianti anche durante la giornata a scuola. Solo dopo la ripresa di natale, dopo incontri a scuola con le maestre etc, etc improvvisamente quando di comune accordo, tutti abbiamo cominciato ad essere più duri con Lei, ha cominciato ad andare a scuola volentieri. Devi essere risoluta, dargli tanto coraggio nei momenti in cui lei e timorosa di qualcosa, che risulta insormontabile, ma non mollare mai. In bocca a lupo, aspetto tue nuove.

mamy
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Concordo con mamy e ricorda,la parola d’ordine è coerenza e sono prorio i no che aiutano a crescere,non bisogna dire di no proprio a tutto ma dove credi sia necessario, tipo le cose che hai spiegato.Anche io con mia figlia ho risolto così,dopo i no si disperava,la lasciavo piangere un pòpoi andavo ad abbracciarla allora si calmava,poi ovviamente ci riprovava,adesso sa che se dico no è no,ci prova un po’ di volte e poi si arrabbia ancora ma non fa più le malore.All’inizio è un po’ dura ma non cedere ce la puoi fare anche tu.

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Io sto a casa, un po’ per scelta un po’ perché ho problemi di salute. Ho cresciuto i miei figli nel modo migliore che ho potuto, ci ho messa tutta me stessa, mi sono sacrificata, a volte penso anche troppo, per loro. E, di tanto in tanto mi chiedo? Ma dov’ho sbagliato? perché quello che faccio per loro non è mai abbastanza? Se compro un pacchetto di figurine ne vogliono due, se li porto da un amichetto non vogliono mai venire via, se, se e quanti altri se. Non credo di averli viziati, cerco di fargli capire: questo e basta! Ma per loro non basta mai. E che ti dico: sarà istinto di sopravvivenza cercare di avere sempre di più. Poi, mio figlio di 7 anni, ha cominciato a strillare quando la sorella si lamenta perché non può avere qualcosa, e, pur di non sentirne due piangere (e la piccola di 4 anni, quando comincia non la smette più) li accontento. A volte credo che prendano il sopravvento, tipo: sto bevendo un bicchiere d’acqua, un attimo di pausa per me, e mentre bevo la piccola: mamma voglio l’acqua, mamma voglio l’acqua, mamma voglio l’acqua…. e neanche quello in pace. Non so cosa sia fare una doccia da sola da 7 anni, non so cosa vuol dire fare pipì da sola, perché trovano sempre una scusa per stare con me. Ti confesso che, a volte, li metto davanti alla tv perché sono stremata. Non ho nessuno che mi dia una mano, ma non mi lamento per questo, è stata una mia scelta, ma questi giorni sono stata veramente male, e, nonostante che abbia dovuto cammminare con le stampelle, mi sono occupata di loro a tempo pieno. E credo che loro abbiano preso il sopravvento ancora di più. Ma che facciamo? Speriamo che col tempo capiscano che non sono da soli, che ci sono altre persone al mondo. Cerco di non fargli pesare il mio problema, ma c’è, e almeno quello di 7 anni lo dovrebbe capire, e invece chiede e chiede. Mio marito è praticamente assente, e, quando chiedono qualcosa a lui, risponde: vedremo. Loro lo prendono come un sì, e poi vengono a lamentarsi da me, eio li accontento, ma perché mi prendono per sfinimento. Non so se li sto viziando, credo di no, cerco di confrontarmi con le mie amiche e mi sembra che più o meno li trattiamo allo stesso modo. ma solo ora mi rendo conto: un figlio si gestisce, i dolori cominciano col secondo e soprattutto, quando si coalizzano per avere qualcosa. Se trovi una soluzione fammi sapere, intanto ti faccio i miei auguri e, ti assicuro, hai tutta la mia comprensione.