Metodi educativi alla scuola elementare

Whymamme e papà all’ascolto, vi lancio un tema molto importante su cui vorrei conoscere le vostre esperienze e opinioni.

Mio figlio ha 6 anni appena compiuti e frequenta la prima elementare (first grade) qui in California in una scuola privata Montessoriana.

L’altro giorno la maestra mi ha chiesto di spiegargli in italiano (l’inglese ancora non lo capisce benissimo) che il giorno prima l’aveva mandato fuori a racccogliere cartacce perchè aveva parlato forte in classe. Lì per lì sono rimasta un po’ sbalordita, mi sembrava una punizione un po’ discutibile, raccogliere 5, 10 o 15 pezzi di “spazzatura” (mi ha detto trash in inglese) trovati in giro per aver parlato forte un certo numero di volte. Poi mi sono detta che magari non avevo capito l’espressione in inglese. Così il giorno dopo ho voluto riparlarne con lei. Mi ha spiegato che per loro non è una punizione è un “re-direct”, un ridirezionare il bambino verso un’attività diversa e utile per rendersi conto di quello che ha fatto. Una cosa secondo me molto Americana, ma spiegata così ho pensato avesse pure un senso. Le ho spiegato che noi culturalmente parliamo a voce più alta di loro e siamo più esuberanti, lui poi lo è decisamente. Ma in una prima elementare bisogna imparare a saper stare in silenzio e a non eccitare gli altri. Lei in effetti deve pure gestire una classe coon bimbi dai 6 agli 8 anni (nella Montessori funziona così).

Diciamo che alla fine mi ha anche convinto anche se raccontandolo in giro tutti pensano sia un metodo troppo severo. è vero che Apo ha appena compiuto 6 anni e ha ancora i ricordi dello stile della scuola materna, in più è in un posto in cui non capisce molto ed è un po’ frustrato, ma prima o poi dovrà imparare a stare fermo e in silenzio in classe.

Per chi ha esperienza di scuola elementare in Italia, cosa ne pensate? com’è lì, specialmente i primi mesi?

Io poi non so se questo metodo è tipicamente montessoriano o americano o un mix dei due, quello che ho capito è qui sono tutti più controllati e meno casinisti. Non vorrei me lo reprimessero troppo ma un po’ di disciplina credo gli faccia bene. 

Sarebbe bello sentire esperienze anche dirette sulle elementari Montessoriane.

Grazie!

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Posso dire, senza nessuna offesa, che mi hai quasi fatto ridere? Come ormai chi frequenta WM sa, insegno ma l’esperienza che ti racconto non mi riguarda in prima persona… Una delle insegnanti di mia figlia Sara, 5 anni, mi ha detto: “Sai che le tue colleghe delle prime (io ho una quarta) si sono lamentate dei bimbi? Dicono che non sanno star seduti, non sanno ascoltare, non sanno alzare la mano”. Al che io, ridacchiando, ho ribattuto: “I miei, che sono in quarta, non sanno star seduti, non sanno alzare la mano, non sanno ascoltare!”. Non è che il detto “MAL COMUNE, MEZZO GAUDIO” sia un sollievo, ma è vero che i bimbi “moderni” sono carenti sotto molti aspetti. Io mi chiedo già come sarà mia figlia il prossimo anno e sono preoccupata. Detto questo, non è scontato che la frequenza della scuola materna SCOLARIZZI i bambini, anzi! I ritmi sono diversi, molto più serrati, e i primi mesi sono difficilissimi. Anni fa, alcune mie colleghe di prima si davano come obiettivo quello di farli star tutti seduti entro gennaio! Il parlar forte può essere un problema, specie se la classe è numerosa (io non me ne intendo di scuole montessoriane, non sapevo avessero sezioni miste! ma mi figuro la difficoltà) e, forse, quello del re-direct può essere uno stimolo efficace per far sì che Apo impari a moderare il volume! Quanto alla sua frustrazione, a scuola lo aiutano?

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Cara Pipa, personalmente io sono a favore del re-direct. Credo aiuti a responsabilizzare i nostri bambini. Comunque, dopo quello che ho saputo l’altro giorno da una delle mie migliori amiche mi dimostra che forse alcune insegnanti dovrebbero imparare oltre che ad insegnare le materie di studio, anche ad impartire quell’educazione che, di pari passo alla famiglia, deve anche la scuola saper dare. Ti racconto, così mi dirai tu stessa se al confronto il re-direct è una forma severa di educazione oppure no. Allora il figlio di questa mia amica quest’anno è passato dalla materna privata alla prima elementare pubblica e la preside chiama spesso e volentieri la mia amica per dirle che deve andare a prendersi il figlio perchè il bimbo non vuole stare seduto. Assurdo. Possibile che l’insegnante (il problema mi sembra esisti sono con una di loro) non è in grado di gestire un vivace bimbo di sei anni? E ti sembra normale che il bimbo sia costretto a lasciare la scuola e le lezioni per andarsene a casa? Il bimbo in questione, considerando che poi lo mandano a casa, non potrebbe marciarci su? Ma la chicca è stata che quando la mia amica si è lamentata di questo fatto, la preside le ha detto che le avrebbe forse inviato gli assistenti sociali. Tutto perchè il bimbo, a poco più di un mese e mezzo dall’inizio della scuola (ripeto, la prima elementare) non vuole stare seduto. Assurdo. Altri problemi non esistono, conosco la mia amica da svariati anni e sono certa che è una mamma esemplare.

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è vero, sono passati ben 27 anni, ma la mia maestra elementare il secondo giorno di scuola ha legato il mio compagno di banco alla sedia perchè non stava seduto. Detta così può sembrare un gesto violento ed oggi come oggi la maestra sarebbe stata probabilmente arrestata e denunciata per maltrattamento… però il mio compagno (un monello patentato) ha capito immediatatmente chi comandava e da quel giorno è stato alle regole. Non do ragione alla mia maestra, anzi! Se fosse accaduto alla mia giuliotta credo che avrei proclamato una rivoluzione ed avrei “ghigliottinato in pubblica piazza” la maestra… però credo che un po’ più di polso con questi bimbi discoli o semplicemente vivaci sia apprezzabile e costruttivo! Io personalemnte non ritengo il metodo dell’insegnante californiana disprezzabile, anche perchè la sua spiegazione non faceva una grinza!  

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Ho riso perchè mi ci sono ritrovata… pensando alla mia breve esperienza di insegnante. Sono d’accordo con Marcella sul re-direct, bisognerebbe fosse una pratica più diffusa anche qui… Da noi, e mi ci metto anche io, si usa più la punizione come deterrente, ma non sempre è un re-direct efficace… Gli americani, bontà loro (e senza nessuna offesa), sono davvero organizzati diversamente rispetto a noi!  

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Non mi dispiace affatto questo re- direct… lo trovo utile ed educativo, sempre se fatto nel pieno rispetto della persona.