Mio marito non vuole il secondo figlio

Buongiorno a tutte,

ho un figlio splendido,a gennaio ha compiuto 3 anni.

Per 1000 ragioni, che non sto qui ad elencarvi perchè credo le sappiate già, desidero con tutta me stessa un altro figlio. Il problema è che mio marito non ne vuole sapere. è categorico.

Io incomincio a soffrirne veramente tanto. Sia perchè non riesco ad immaginarmi riccardo quando incomincerà a crescere, senza un fratello/sorella, sia perchè il desiderio dentro di me è sempre più forte. Se fino a qualche mese fa, mi spaventava un po’ l’idea di avere un neonato in casa e iniziare tutto da capo, ora invece mi sento pronta al 100%. Voglio essere di nuovo mamma e vivere questa meravigliosa eseprienza anche in modo più maturo e consapevole.

Nonostante mio marito continui a dire No, io, non so perchè, ho sempre la speranza che qualcosa gli faccia cambiare idea (forse un miracolo??))

Non so neanche perchè sto scrivendo… forse perchè mi piacerebbe avere un confronto con qualcuna di voi che sta vivendo la mia stessa esperienza.

Invidio con tutta me stessa chi ha deciso di avere un unico figlio ed è convinta della sua scelta.

ciao ciao

Paola

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Cara Paola, non mi sento di darti consigli o suggerimenti ma posso comunque farti tanti auguri, sperando che tuo marito trovi il coraggio di riflettere su quanto gli hai detto e non resti arroccato sulle sue posizioni… Capisco, però, la sua paura riguardo l’affetto da “dividere” tra i figli. Era una delle mie paure durante la seconda gravidanza e anche ora, ogni tanto, mi chiedo se non tolgo affetto alle mie figlie quando mi dedico più a una che all’altra. Come sottolinei tu, la bellezza dell’amore sta nel condividere, perchè è condividendo che si può far crescere l’affetto. Me ne rendo conto anche io, far crescere una famiglia vuol dire non restare chiusi, non negarsi agli altri… vuol dire essere fecondi, non solo nel senso cristiano del termine, essere terreno fertile per testimoniare anche agli altri la positività dell’essere famiglia… IN BOCCA AL LUPO!

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Cara Paola dai a tuo marito il tempo per pensarci, senza stressarlo, magari anche un altro anno e con il dialogo spiegagli le tue ragioni dicendogli anche che donarti un altro figlio è anche un grande gesto d’amore nei tuoi confronti.Ricordati comunque che bisogna volerlo in due un figlio.

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Brava, il dialogo rafforza la vita di coppia.

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grazie di cuore! mi avete dato importanti spunti su cui riflettere. e poi un grazie a whymum che ci dà l’oppotunità di confrontarci. che dire, scrivere e leggere è diverso, ti ” entra dentro”…

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Cara Paola, confesso subito di non avere in realtà nessun consiglio da darti, però mi ha colpito molto la tua lettera, perciò ti scrivo ugualmente per dirti che appoggio la tua idea di avere un secondo figlio,;io sono figlia unica e a me pare una grande ricchezza avere fratelli o sorelle, certamente ci saranno delle gelosie e delle incomprensioni, ma sono perfettamente daccordo con te circa l’utilità di non dedicarsi completamente e solo ad un figlio, credo sia molto più facile anche evitare il rischio di viziarlo eccessivamente. Tuttavia ho capito, da quello che hai scritto, che tuo marito ha delle reali difficoltà ad accettare un secondo figlio; per quanto le tue ragioni siano sicuramente ottime e (da me) perfettamente condivise, penso che tu debba avere un po’ di pazienza con tuo marito, mi pare comunque che stia cercando a suo modo di essere un buon papà, non penso che tu debba rinunciare al tuo desiderio, ma magari dandogli un po’ di tempo e facendogli notare che la sua situazione famigliare non è necessariamente specchio di ciò che avverrà nella vostra, forse anche lui piano piano cambierà idea. I figli sono una tappa importante e difficilissima per ogni coppia, sono sicura che se siete una famiglia unita riuscirete a superare questa difficoltà. Hai provato a chiedere a tuo figlio se gli piacerebbe avere un fratellino/sorellina? Magari se è lui a parlarne con il papà anche tuo marito potrebbe cambiare idea! Un grossissimo in bocca al lupo a te e un “forza e coraggio!” a tuo marito che deve affrontare le sue paure!

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Tieni sempre a mente che scrivere fa bene e alleggerisce molto il nostro stato d’animo. Il fatto che tuo marito non abbia un bel rapporto con suo padre e con suo fratello influisce sicuramente sulla sua serenità e di certo determina una situazione di disagio anche in tutti gli altri aspetti della vita. Non è nemmeno da condannare il suo desiderio di trasmettere a suo figlio tutto ciò che lui non ha avuto, soprattutto dal punto di vista emotivo. Comunque il tempo non deve essere l’unico sistema di misura dell’affetto per i nostri figli. è l’attenzione verso di loro, trasmessa attraverso infinite modalità, che costruisce un valido rapporto genitori-figli. I genitori sbagliano, spesso agiscono in un dato modo perchè quello è l’unico che conoscono, ma la sofferenza che molte volte determinano nei figli dona ad essi la possibilità di essere persone migliori e genitori esemplari. Tuo marito è uno di questi e possiede tutti gli strumenti per rinnovare la sua esemplarità non togliendo nulla al piccolo ma anzi migliorando il suo rapporto con lui ed eventualmente scoprendosi, con un altro figlio, un padre ancora diverso ed unico. Ma tempo al tempo…

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non so come ringraziarti per l’attenzione che mi hai dimostrato. a questo punto credo sia meglio approfondire la mia situazione. dopo un lungo periodo di “non dialogo” sull’argomento, dovuto secondo me alla paura da parte di entrambi di affrontare l’argomento perchè consapevoli di trovarci su 2 fronti diametralmente opposti, ho avuto il coraggio di parlare, di esprimere il mio sogno e il mio desiderio pur sapendo di trovare un muro davanti a me. Ho spiegato le mie motivazioni e le mie sensazioni. mio marito ha rasentato un attacco d’ansia… questo perchè si è reso conto dell’importanza che ha per me avere un altro figlio e dell’impossibilità da parte sua di poter realizzare questo mio sogno… mi ha spiegato le sue motivazioni: non ha un bel rapporto con suo padre (dialogo praticamente assente) e con suo fratello non ha quella complicità e confidenza che, ad esempio, ho io con il mio (penso di poter dire che sia il mio migliore amico); vuole dedicarsi completamente a riccardo dandogli tutto l’amore e le opportunità possibili (cosa secondo me tra l’altro sbagliata… è bene invece imparare a condividere); sa che non riuscirebbe a seguire un 2° bimbo come si deve, dal momento che ha già poco tempo da dedicare al primo. Se mi metto ad elencare invece le mie di motivazioni, diventerebbe un messaggio fin troppo lungo. Lo farei per noi. Io non smetto di sperare ed è per questo che dopo avere taciuto così a lungo, ora, quando ne sento il bisogno prendo il coraggio e parlo, anche se la delusione è sempre forte… non voglio convincerlo (sarebbe la cosa peggiore), ma vorrei tanto che trovasse, almeno in parte, l’entusiasmo. Ti ringrazio moltissimo per il consiglio. credo proprio che prenderò carta e penna… grazie di cuore

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Cara Paola, la tua lettera mi ha colpita molto…non mi era mai capitato prima di recepire una convinzione così forte da parte di una mamma rispetto all’idea di avere un altro figlio. è molto bello. Non specifichi le ragioni che portano tuo marito ad un rifiuto così categorico. Sai, molto spesso ci possono essere delle motivazioni ben precise di cui magari nemmeno lui ha preso coscienza e di conseguenza rifiutare in maniera categorica è anche un modo per non doversi preoccupare di riflettere troppo sulle motivazioni che sono alla base di un rifiuto così definitivo. Allo stesso tempo, se lui è così deciso a non vivere un’altra gravidanza, tu invece sei convinta dell’esatto opposto. Ti suggerirei di scrivere su un foglio di carta tutte le motivazioni che a tuo avviso contribuiscono a determinare in te una convinzione così autentica, delineando, sotto forma di lettera indirizzata a te stessa e tuo marito, gli aspetti, i desideri, le nuove responsabilità che tu stessa riesci ad individuare nel desiderio di una nuova gravidanza; potrebbe essere un modo nuovo per comunicare con il tuo compagno di vita su un tuo sogno, desiderio, e sul perchè, secondo il tuo punto di vista, un altro figlio migliorerebbe e cambierebbe la vostra famiglia, confrontandovi, è ovvio, anche sugli aspetti più impegnativi di una simile scelta. Probabilmente tuo marito avrà le sue motivazioni e attraverso questa opportunità potrebbe esternarle e quindi anche ridimensionarle. Non è mai produttivo schierarsi sul fronte di guerra ma adoperarsi per una reale accoglienza dell’altro, in tutte le sue manifestazioni, può significare anche iniziare a muovere i primi passi verso un nuovo modo di comunicare.