Operazione ai testicoli in arrivo
Ciao a tutte,
si avvicina l’operazione al testicolo di mio figlio + fimosi e vi chiedo un consiglio. Cosa dirgli? Quando avvisarlo? Ha 4 anni e mezzo ed è un bambino piuttosto terrorizzato dalle medicine e dalle malattie. Poi nei momenti difficili è sempre stato coraggioso, ma si perde in un bicchier d’acqua anche solo per prendere un integratore alimentare che sa d’arancia. Ogn giorno chiede quello che faremo, etc. Insomma prima o poi dovrò dirgli qualcosa. Quando gli ho fatto le prove allergiche (e ha urlato come un pazzo) gliel’ho detto il giorno stesso e sono stata sincera (ovviamente edulcorando un pò…). Sarà anche difficile uscire di casa senza fargli far colazione….sia per il prericovero che per il ricovero…consigli? esperienze vissute? La circoncisione gli farà molto male???
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Se è spaventato è ancora più importante prepararlo con un pochino di anticipo. Spiegandogli in maniera semplice cosa dovrete fare, magari senza entrare eccessivamente nei dettagli che potrebbero spaventarlo più del necessario. Detto questo ogni bambino è diverso e ogni mamma è diversa, questo per dire che non c’è un metodo “giusto” da seguire, ma dipende anche da come è il vostro bambino. Magari glielo spiegate insieme, mamma e papà, una mattina in cui poi non va a scuola e sta con voi. Dirglielo prima serve a fargli esprimere prima, a casa, tutte le emozioni che proverà, in modo che voi possiate accoglierle. Sapendo, naturalmene, che è inevitabile che abbia paura, e che è inevitabile che avrà un po’ di male, che poi però passerà. E anche in ospedale, quindi, è normale che possa piangere, lo fanno tutti i bambini. Vi consiglio un libretto in forma di fiaba da leggere insieme a lui per raccontargli cosa vuol dire andare in ospedale e che può aiutarlo a riconoscere le emozioni che proverà: si chiama La casa con tante finestre, edizioni Carthusia, autrici Masini e Montanari. In bocca al lupo! E ricordate che se riuscite (per quanto sia possibile) a non essere troppo spaventati voi, trasmettete anche a lui maggiore tranquillità rispetto al fatto che affonterete questa cosa insieme e la sconfiggerete
La mia l’ho operata 2 giorni prima di Natale per le adenoidi. Per il pre-ricovero non ci sono stati grossi problemi perché nella sala d’aspetto c’erano altri bambini e così si è messa a giocare con loro sia prima che dopo i prelievi. Quelli sì, sono stati tosti, l’abbiamo dovuta tenere in 3, ma poi è passato subito. Per il ricovero non le ho spiegato un granché anche perché lei già c’era stata in ospedale per un forte attacco d’asma e non ne aveva un brutto ricordo, anzi, il reparto di pediatria le era piaciuto molto. Diverso è stato il momento in cui l’hanno portata in sala operatoria: per quanto cercavo di nasconderlo, mi ha vista terrorizzata e qualcosa credo abbia capito. Poi l’ho sentita strillare nel corridoio (credo le stessero iniettando la pre-anestesia) e lì mi sono sentita veramente male. Il momento più brutto è stata l’uscita dalla sala operatoria; lei era completamente incosciente e con lo sguardo perso. I suoi occhi azzurrissimi sembravano privi di pupille e scuoteva forte la testa. Dopo poco si è addormentata ed è passato tutto. Al risveglio era un po’ stordita ma sorridente e la sera saltava sul letto. Ti dirò, il momento veramente pesante è quello dall’uscita dalla sala operatoria, poi si addormenta e passa tutto. Ti consiglio, almeno quella mezz’oretta, di non restare completamente sola, o con l’infermiera, o col tuo compagno o qualcuno che dia un po’ di razionalità a una mamma che in quell’attimo si sente incapace di far star bene il suo piccolo. Per la preparazione io non le avevo detto nulla, ci aveva pensato il fratello e lei, visto che glielo raccontava lui, l’aveva un po’ presa come una “gita” di una giornata. Auguri di vero cuore.