Pasticciamo con la pappa???
Faccio questa domanda perchè tempo fa è stato argomento di discussione con una mia amica.
Quando Davide mangia (10 mesi) è bravo ma spesso quando mancano alcuni cucchiai per finire, serra la bocca finchè non gli metto il piattino davanti per inzupparci le manine e facendo così mi riapre la bocca e mi divora anche la pappa restante..
Mentre mangia poi ha sempre un giochino in mano (il più delle volte non è un gioco ma un cucchiaio, un tappo di sughero, il pennello dei dolci.. insomma.. oggetti di cucina..).
Detto questo me le sono “sentite” dalla mia amica che è della teoria “quando si mangia si mangia e non si gioca se no lo abitui male”.. poi ieri mi ritrovo un articolo di un pediatra che dice che lasciare apprendere ai bambini forme e consistenze delle cose e del cibo è un bene e che è un passo in più verso un’autonomia.
Ora, non sono la tipa che rinfaccia le cose all’amica, ci mancherebbe! Ma mi sono sentita sollevata e non in colpa per essere una mamma che vizia!
Voi come agite? Qual è la vostra opinione in merito?
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La mia piccola (17mesi) è un po’ indietro… alla sua età (si fa per dire) la sorella mangiava da sola, pasticciando il mondo ma ce la faceva. Diciamo che anche Giorgia mangia, anche se spesso è più quel che raccolgo dal seggiolone e da terra di quello che si è effettivamente infilata in bocca. è una lotta perchè rifiuta categoricamente di essere aiutata, ma è molto bello vedere come si arrangia, usando mani e cucchiaino! I giochini li ho usati sia con lei che con la sorella, per mantenere la loro attenzione fissa al piano del seggiolone, così come ho “imposto” che se ne stiano a tavola fino alla fine del pasto… Nel dare i giochini, cosa che prima di avere figli avrei aborrito, mi sono sentita un po’ perdente, ma devo confessare di aver scelto, secondo me, il male minore… con la tele, invece, proprio non ci siamo, tanto che la spengo altrimenti la grande (4 anni) non mangia niente…piuttosto si fa imboccare e non mi sembra il caso!
La mia piccina gioca con il cibo pasticciandosi la faccia e le mani quando non ha più fame e lo fa solo a casa.Io sinceramente quando lo fa le dico che non va bene e che se non vuole più mangiare è meglio mettere via il piatto.Questo perchè la mia bimba ha superato la fase dell’introduzione di nuovi cibi infatti avevo letto da qualche parte che va bene lasciargli toccare il cibo quando ancora non lo conoscono e anche le educatrici che la seguono al nido hanno concordato con me nonostante che al nido non lo abbia mai fatto.
ma sì anch’io non sarei così rigida. Ho sempre evitato tv, giochi storielline per distrarlo, ma è normale che all’inizio il bambino affamato mangi concentrato e dopo un po’ abbia bisogno di un aiutino per finire. Così anche io gli dò qualcosa con cui giocare a metà pappa, tutte cose trovate in giro in cucina. certo non amo quando inizia a buttarle giù dal seggiolone, ma anche questo fa parte della crescita. Loro non vedono l’ora di sperimentare la caduta libera degli oggetti! qualche volta gli lascio anche mettere le manine nella pappa, non sempre però perchè non ho voglia di pulirlo tutto dopo e cercherò di insegnargli subito a mangiare col cucchiaino come con il grande
Io sono d’accordo con Babette…noi in realtà abbiamo optato per una via di mezzo…mio marito vuole vedere il telegiornale, ma a lei non intresessa quindi la distrazione è risotta al minimo…se vediamo che si distrae troppo però spegnamo per due motivi il primo è che ho l’impressione che se mangia ficcandosi in bocca la qualunque senza guardare e assaporare cosa mangia possa diventare alla lunga uno schema alimentare sbagliato che potrebbe portarla ad avere problemi di peso etc, la seconda (sicuramente meno importante) è che fa un macello immane e il cibo finisce ovunque non perchè stia esplorando ma semplicemente perchè non guarda quello che sta facendo…all’inizio per farle accettare il cucchiaio abbiamo usato questi espedienti, ma pio abbiamo cercato subito di farle capire che si sta a tavola in un certo modo…no che non si rida o non si schezi o non si facciano dei giochetti con lei, ma quando si mangia si mangia…in questo credo siamo stati aiutati dal nido dove comunque hanno delle regole a tavola e dal fatto che lei ha un appetito decisamente robusto, quindi…la pappa prima di tutto!!!…i frutti però si vedono davvero…uscire a pranzo o cena con lei non è mai stato un problema…non puoi togliergli tutto di botto, ma piano piano delle regole da tenere a tavola credo no nsarebbe male introdurle!! un abbraccio!
Sono sempre stata contraria alla distrazioni a tavola. Fin da piccoli niente giochi e niente tv. Non voglio fare l’integralista ma sono stata veramente schifata da un bambino che, al mare, aveva con sè i giochi a tavola e, al momento di mangiare, tutti gli altri bambini stavano a guardarlo e non combinavano niente. Io e il mio vicino di tavolo stavamo sempre a sgridare i nostri figli, quando invece le persone da richiamare erano quegli sciocchi dei genitori del bambino. Credimi, ho visto che col tempo la cosa ha dato i suoi frutti, ora i miei figli di 8 e 4 anni sanno stare a tavola, ci alziamo tutti insieme e parliamo, cosa rara al giorno d’oggi. Comincia ad abituarlo a vedere ed assaporare quello che mangia, magari con le mani nel piatto per studiare cosa metterà nel pancino, ma è essenziale che capisca che lo stomaco non è un buco da riempire ma deve comprendere con che cosa lo riempie. E non è mai troppo presto.
La mia bambina fa uguale, se gli metto la pappa davanti mangia altrimenti niente ma niente giochi solo il suo cucchiaio chevpia pianino sta imparando a utilizzare.
Dunque: c’è una bella diversità tra far toccare il cibo ai bambini con le mani e farcelo giocare e tenere un gioco in mano mentre mangiano, si tratta di 2 cose in antitesi: il primo caso è permettere al bambino di conoscere il cibo e perciò renderlo consapevole di quello che fa, il secondo è distrarlo mentre mangia. Detto ciò: mio figlio mangia con le sue mani e quanto vuole da quando ha 6 mesi, puoi immagianrti come! Non ho mai tentato di distrarlo per fargli finire tutto, a volte mangia poco, a volte tanto, ma sempre nella consapevolezza di quello che fa, se è questo che ti rimproverano le tue amiche gli do ragione.