Paura dell asilo

salve……volevo porvi una domanda su una questione che mi sta facendo star male.la mia bambina ha 30 mesi e ha cominciato la scuola materna,bene,dopo il primo giorno andato benissimo il secondo giorno mentre andavo a controllare dopo un ora trovo mia figlia in lacrime che gridava.la porto via sotto consiglio della maestra.appena in macchina la mia bimba mi dice..:”bimbi botte”.ho continuato a portarla sempre seguendo i consigli della maestra ma entra gridando e la trovo dopo due ore peggio!il bidello mi ha detto che non si calma mai che vuole stare sempre in braccio a una delle due maestre mentre con l altra non ha legato per nulla.ormai siamo ad un punto che non vuole uscire di casa per paura di andare all asilo ,la mattina si sveglia e mi guarda e dice “bimbi?”lei da premettere non parla ancora bene e non elabora una frase per lei bimbi è tutto l asilo comprese maestre.la mia pediatra dice che lei si “inventa “le botte avute per farmi spaventare e non portarla piùma a chiunque le chiede se vuole andare dai bimbi lei risponde “no! botte!!!”lei è molto socievole e io la lascio il pomeriggio per andare al lavoro,in ludoteca stava un amore non so perchè qui è cosi!non la riconosco non socializza non gioca non colora cosa che a lei piace tantissimo!!!mi dicono è normale che devo insistere ,poi c è chi mi dice che può avere un trauma….insomma che devo fare???? è vero che ci sono la maggior parte dei bambini che entra piangendo ma dopo un po’ si calmano la mia è nel panico!appena mi vede corre e singhiozza per una mezz ora…nn so che fare cambiare asilo? tenerla fino ai tre anni a casa con me? grazie in anticipo…

Rispondi

×

Login

0

Ciao mamyfelice, ho letto con attenzione la tua domanda e in tutta sincerità credo ci sia bisogno di riflettere adeguatamente. Tua figlia ha due anni e mezzo, la definisci socievole e abituata alla ludoteca, quindi non è nuova rispetto ad esperienze di socializzazione. Tu lavori, lei in ludoteca, se mi dici che fin qui andava bene deduco che il momento del distacco da te lo stava vivendo con serenità. Il primo giorno di materna è andato bene. Dal secondo no e tua figlia, appena in macchina ti dice “bimbi botte”. Prendine atto. C’è qualcosa che ha disturbato tua figlia a scuola e in tutta onestà questo pianto violento e inconsolabile può essere attribuibile a qualcosa che ha spaventato la piccola o ad un ambiente poco accogliente, o semplicemente ha percepito qualcosa che l’ha disorientata. Non specifichi se hai parlato con le insegnanti, come si svolge la giornata e quanto tempo trascorre a scuola. Parla con le maestre e cerca di sapere se è successo qualcosa, se ha litigato con qualche bambino ecc. Fammi sapere.

0

Posso parlare da esperta, sono maestra di una materna. è normale per i piccoli piangere i primi giorni. Questo non indica che c’è qualcosa che non va e che non riceva le dovute attenzioni (ci sono bambini che piangono anche se sono tenuti in braccio tutto il giorno),  ma semplicemente nella vita del piccolo si è spezzata una routine.  Da un giorno all’altro un bambino si vede improvvisamente catapultato dal suo caldo nido, pieno di cose e persone a lui familiare, dove giustamente si sente un piccolo principe, ad un luogo nuovo, pieno di cose diverse, se pur bele e divertenti, gente nuova, e a dovere condividere spazi e attenzioni con altri  bambini. Il tutto capire quando il genitore tornerà a prenderlo. Spesso c’è una scarsa “preparazione” da parte di alcune mamme, non dimentichiamolo (per preparazione intendo iniziare a farla socializzare con altri bambini, iniziare a parlare dell’asilo dove andrà, visitare un asilo o una scuola).

L’inserimento è qualcosa di nuovo anche per le mamme, che vivono questo momento con paura e ansia. è normale. è anche vero che una buona scuola dovrebbe “formare” i genitori, fornire questi consigli prima, durante e dopo l’inserimento oltre che per tutta la frequenza scolastica. 

Non è il caso di buttare tutto all’aria per un pianto. Hai parlato con le educatrici? Piange tutto il giorno o solo all’ingresso e all’uscita? Parla anche con la piccola. La comunicazione aiuta a comprendere e a superare tutto. è sbagliato assencondare sempre i bambini senza avere valutato bene la situazione. Vogliamo dare un messaggio positivo nei confronti della scuola, e solo lavorando insieme si superano i problemi. 

1

Il mio penso sia più piccolo e parla ancora meno della tua e i primi giorni tornava a casa dal nido dicendo “tata Totò” ma non era per nulla angosciato e piangeva solo il tempo che io voltassi l’angolo! Nel mio caso non credo che le tate gli facessero “totò”, dopo pochi giorni il suo “tate toto” si è trasformato in “tate carezze”. Secondo me all’inizio voleva dire: perchè mi lasci qui in un ambiente che non conosco, è una punizione? E premetto che un tempo mio marito per punirlo gli dava gli sculaccioni! Nell’attimo in cui si è lasciato andare con le tate, il mio piccolo ha tranquillizzato se stesso e me facendomi capire che con loro si trovava bene ed erano brave. Faccio l’avvocato del diavolo: anche se per remota possibilità il primo giorno fosse andato bene perchè la tua piccola pensava a un distacco una tantum e non una cosa che avresti ripetuto anche il giorno successivo, e tutti i successivi e anche se il suo “bimbi botte” non si riferisse a qualcosa che hanno fatto le maestre ai bimbi o dei bimbi ad altri o peggio a lei, è pur sempre espressione di un disagio più grande di lei che al momento non riesce a gestire e siccome non sembra più percorribile in quella scuola un inserimento più morbido, dico anche io che insistere con quell’asilo non serve a nulla. Meglio un altro asilo con inserimento più graduale e tate più brave!! Io avevo tanta paura che il mio piccolo facesse come la tua.. che piangesse finchè non tornava la mamma e oltre..ma poi ho chiesto alle tate se qualche bimbo non ce l’ha fatta ad ambientarsi e loro mi hanno detto di no! Ti auguro di cuore che la prossima volta troverai delle maestre più brave a distrarre la piccola da episodi di botte tra compagni o di bimbi a lei (è quello che mi vien da pensare sia successo!) a farla sentire ben voluta e accolta e soprattutto protetta!! Il distacco dalla mamma è già difficile senza che ci mettano bimbi violenti o maetre poco competenti!

0

Ciao tutti i bambini hanno un modo diverso di esprimere…sta di fatto che un compagno di mio figlio l anno scorso non puoi immaginare cosa faceva e la mamma poi la nonna a stare anche li 3 ore ma con lui fino a che anche dopo 4 mesi il bimbo ha imparato a socializzare con alcuni di quei bambini..mentre un altra mamma sapendo che dopo 3 gg la bimba piangeva un pò(i miracoli li lascio ai santi perchè anche il mio piangeva i primi 2 gg ma io rimanevo con lui per una settimana da te non so se puoi partecipare ed io piangevo pure dietro a lui)la mamma decide di non portarlo per tutto l anno scolastico!!ma dai NO!!!NO perchè quest anno è peggio si trova psicologicamente piccolo mentre gli altri sorridere prima di entrare all’ asilo..quindi se puoi chiedi di poter partecipare vedrai che pian piano imparerà anche lei…!!!fammi sapere ti abbraccio

1

Mamyfelice ti rispondo da mamma!!!!!! Hai fatto benissimo a non portarla più!!! Il pianto al momento del distacco o al momento di entrare va bene. Ma il pianto continuato il rifiuto ostinato di andare all’asilo con la precisazione “bimbi botte” secondo me è indice di un qualcosa di diverso!!!

Concordo con la Dott.ssa Ciapetti e con Chiara anche sulla superficialità di professionisti (nota bene!!) che etichettano i bambini come furbi mostriciattoli opportunisti!!!

Fidati del tuo istinto di mamma e non approfondiamo sui “bimbi botte” che non posso nemmeno pensarci!!!

1

Intervengo in base alla mia esperienza professionale: io sono educatrice di nido e concordo pienamente con tutto ciò che ha scritto la Dott. Ciapetti. Mi spiace sentire che alcune persone che lavorano con i bambini (sia mie colleghe che pediatri) siano tanto superficiali e insensibili alle comunicazioni dei piccoli. Io sono dell’idea che se un bambino piange o esprime un disagio in qualche modo c’è sempre un perchè, altro che furbizia!

1

Io credo sinceramente che se fossi nella tua situazione non esiterei a cambiare asilo,credo sinceramente che la tua piccola ti stia chiedento aiuto,che non si trovi bene in quell’ambiente e allora perchè non rispettare le esigenze della piccola. Se è abituata alla ludoteca perchè non continui a portarla li? o se ne hai la possibilità cambia asilo. Non ascoltare chi ti dice che sbagli ma ascolta il tuo cuore e la tua piccola una mamma sa quasi sempre cos’è giusto per i propri figli!!!! In bocca al lupo.

0

Inoltre, potrebbe, se ne ha la possibilità, e se la scuola lo permette, trascorrere un po’ di tempo a scuola con la bambina, e ricominciare l’inserimento in sua presenza, magari può funzionare, potrebbe essere un’alternativa, anche per prendere coscienza di che ambiente è e dell’approccio delle insegnanti.

3

Ma la vogliamo smettere di essere così superficiali? Non mi riferisco a lei ovviamente, anzi, sembra essere l’unica persona che sta ascoltando la piccola. Pediatra, maestre, insomma la vogliamo smettere di etichettare così facilmente i bambini? Abbiamo una vaga idea di cosa chiediamo a loro ogni volta che si affronta un cambiamento? I piccoli hanno piacere a stare dove si sentono accolti, trattati con dolcezza e ascoltati, non solo con le parole, ma anche con le emozioni. Furbizia? Io la definirei intelligenza, capacità di comprendere dove e con chi si sta bene , con chi ci si sente a proprio agio, accettati e riconosciuti. Ora non sappiamo se tale disperazione della bambina è da attribuire al nuovo ambiente, all’inizio di un nuovo percorso oppure ad un episodio in particolare… gli elementi che lei mi ha riferito farebbero pensare alla seconda opzione. Ma non posso fare deduzioni affrettate. Certo è che se così fosse le insegnanti dovrebbero lavorare molto per tranquillizzarla. Non posso suggerirle cosa fare, è lei la mamma, il mio suggerimento è quello di ascoltare ciò che le dice il cuore. Non gli altri. L’unico suggerimento è quello di trovare, anche attraverso l’attività ludica, un disegno, giochi con le bambole, qualche indizio in più da sua figlia. Giocando con i piccoli si scoprono tante cose…

0

salve..mia figlia diciamo che sta avendo un distacco da poco visto che ho ripreso a lavorare da non molto e la maggior parte delle volte rimane con la nonna o con il papà.ma alla ludoteca l ho portata e anzi vuole ritornarci ogni volta che ci passiamo davanti.rimane con piacere dalla zia e zii ma deduco che essendo familiari sia più facile.la cosa che mi allarma è che non ho mai visto mia figlia così “disperata”.ho parlato con una maestra le ho detto quanto riportato da mia figlia e lei ha risposto “nasce prima la furbizia che loro!” io avverto che qualcosa crea disagio in lei,il primo giorno era felice è rimasta 3 ore senza piangere l ho riportata il secondo tutto bene fino all uscita…da li non ho capito più nulla!appena le dico “andiamo dai bimbi ?” lei mi risponde “botte!”e segna sulle mani.io non vorrei essere troppo apprensiva l ho segnata apposta all asilo per farla socializzare ma vederla cosi mi fa stare male!l ho lasciata un ora da quando mi dice botte e la trovo sempre peggio!!!adesso non riesco più a mandarla non sono tranquilla.io non voglio allarmarmi ma io devo e voglio ascoltare mia figlia!solo che c è chi mi dice che sbaglio che è normale tutto ciò e io sono nel pallone!!!!grazie per i consigli che spero lei mi darà.