Per m. ciapetti
Ciao M., volevo ringraziarti per gli ottimi consigli che mi hai dato. E volevo riferirti una cosa riguardante sempre il “periodaccio” del mio Francesco. Ieri è successa un’altra cosa strana; ha chiesto al papà: ” ma quando V. ti ha fatto male il naso, i carabinieri ti hanno anche sparato?”. Era tanto che non faceva domande sull’aggressione subita dal papà oramai 5 mesi fa. Io non l’ho mai detto al medico perchè sembrava che, nonostante era rimasto scioccato dall’accaduto, era una cosa passata. A quanto pare non è così. Tu mi consigliasti di parlarne con uno “specialista”, pensi che sia ancora il caso? e perchè poi fa queste domande anche mentre fa qualcosa che non c’entra nulla con l’episodio, tipo mentre facciamo un puzzle, o mentra guardiamo “toy’s story”? Può aver fatto un brutto sogno che gli ha fatto tornare tutto in mente??
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Ciao Floriana, ricordo perfettamente la tua domanda rispetto all’aggressione subita da tuo marito e ricordo anche che per quanto tu abbia voluto allontanare il bambino dallo scenario, il piccolo ha sicuramente interiorizzato l’accaduto, le vostre espressioni, il timore nei vostri occhi e i carabinieri apparsi in un contesto per voi di certo pericoloso. Ci sono tante componenti che possono essere intervenute:che non tutte le persone sono “buone” , che il papà può essere attaccato e “offeso” e quindi la figura genitoriale che per il bambino è inattaccabile e oltremodo forte, può subire una violenza, i carabinieri che possono essere associati al pericolo e non alla difesa della persona, la visione diretta di un’arma. Insomma, credo che tuo figlio debba elaborare l’evento nel profondo rispetto dei suoi tempi e delle sue necessità. Ricorda che durante il gioco il bambino abbassa le sue difese e potrebbe comunicare con meno difficoltà i suoi pensieri. Ribadisco il suggerimento che ti diedi qualche tempo fa, raccomandandomi però di parlare a tuo figlio dell’eventualità di andare ad incontrare una persona che lo possa aiutare ad essere sereno e felice, ma mi aspetto che tale indicazioni provengano dallo specialista al quale ti rivolgerai. Tranquilla. Ti abbraccio Marcella
Caspita! Secondo me i bimbi si tengono in mente particolari e momenti molto meno angoscianti di quello che avete vissuto voi ma che gli fanno scattare anche a distanza di tempo paura o fastidio… Quindi a maggior ragione il tuo bimbo..!
Lo farò sicuramente, grazie Marcella.