Portate i bambini al cimitero??
Non so se faccio bene o male..ma tempo fa mi sono trovata in crisi con mia suocera proprio perchè non ero d’accordo che un bambino di 3 anni e mezzo dovesse andare al cimitero a vedere il nonno!!! purtroppo nel paese dove vive mia suocera osano portarli anche da un anno…sbaglio io a non voler portarlo o secondo voi ho ragione???
Risposta Migliore
cncordo pienamente con le altre whymamme, il distacco deve essere spiegato e vissuto come una cosa naturale della vita. so che non è facile spiegare ad un bambino che il nonno è andato in cielo soprattutto quando ti chiede PERCHè? ma è una cosa della vita e come ti chiederà come nascono i bambini o perchè quella signora ha la pancia grossa o quel ragazzo ha la pelle scura, così gli va spiegato il mistero della morte. prima o poi come dice iligu avrenno anche loro a che fare con la morte. magari appunto di un pesce rosso o del criceto o del cane di casa. i bambini capiscono meglio di noi queste cose, hanno una sensibilità profonda e credo che portarli al cimitero possa essere un modo anche di fargli conoscere le sue radici famigliari e in qualche modo “vaccinarli” a quello che è il distacco da una persona che magari ora è molto malata. non so se sei credente ma magari prova anche a consultarti con un sacerdote su come spiegare l’argomento al bambino e farlo avvicinare ai misteri della fede coi quali avrà a che fare crescendo. alla processione il mio grande quest’estate ha visto la statua della Madonna e mi ha chiesto chi era quella signora. ho spiegato che è la nostra Mamma in cielo e in cielo ci sono anche tutti i nostri cari che abbiamo amato e vegliano su di noi e ci proteggono e che un giorno andremo in cielo anche noi. il cielo è dove sta l’anima, il cimitero è dove sta il corpo.
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GRAZIE A TUTTE!!!!!!PER LE RISPOSTE
Sull’onda di questo tuo post, mi sono interrogata e sono arrivata a conclusione che sia giusto rendere i nostri piccoli partecipi di tutti gli aspetti della vita umana. Quindi al mio che ha quasi due anni e mezzo, oggi mentre siamo passati davanti al cimitero e mi ha chiesto: “mamma cos’è quella casa grande?” ho risposto: “è una casa grande dove ci stanno tutti i tati, che è non ci sono più.. cioè non li possiamo più vedere…, perché sono andati dentro a una grande scatola e stanno lì sempre, non vengono più fuori. Non l’hanno voluto loro ma il cielo che è sopra le nostre teste. Spesso i tati che se ne vanno lì dentro sono tanto vecchi..e hanno visto tante cose prima di andarci.. Ogni tanto andremo a trovarli, perché vicino alla scatola c’è una loro foto e anche se forse non ci possono sentire, noi li saluteremo e gli lanceremo un bacino. Marco pare aver capito senza troppo preoccuparsi come fosse una delle tante altre cose che gli spiego, vedremo come andrà il seguito
Guarda, ti posso portare la mia personale esperienza. quando ero piccola andavo a dormire tutti i sabati sera dalla classica prozia zitella che la domenica mattina poi mi portava al cimitero “a trovare i nonni”. risultato: sono cresciuta considerando la visita al cimitero (e la morte) come una cosa normalissima della vita, cosa che è effettivamente! Secondo me se le cose si fanno con naturalezza, senza drammatizzare, è solo un bene. tanto prima o poi volenti o nolenti dovranno familiarizzare con il concetto di morte, vuoi che sia un pesce rosso o altro. meglio prima e con leggerezza no?
certo che si…i bambini affrontano le cose in maniera più leggera, certo con i dovuti modi, ma secondo me anche quella è un esperienza. lei ha i nonni e noi la portiamo lì da piccola e lei appena vede la foto dice “mamma c è nonno e nonna!!”
Io ce li porto da quando erano piccoli, gli faccio vedere le foto dei parenti, anche perché la maggior parte ce li ho lì! Poi gli racconto le loro storie: questo era lo zio che mi faceva sorridere sempre perché era sempre fuori luogo, e gli racconto la storia, questo era il nonno che……. E poi a casa, quando fa qualcosa di particolare, mi dice: ho fatto come lo zio, quello del cimitero. Quindi credo che sia un modo anche per fargli capire che la morte fa parte della vita e per fargli conoscere la nostra famiglia.
noi l’abbiamo portato proprio dal nonno con mia suocera e aveva 3 anni e mezzo! a me ha fatto piacere, volevo che in qualche modo conoscesse suo nonno, e lui ha iniziato ad entrare in contatto con il discorso morte. prima o poi deve avvenire purtroppo. la giornata era bella e lui ha portato allegria, secondo me si può fare, basta farlo in modo leggero.