Primogenito in visita al fratellino e alla mamma in ospedale dopo la nascita

Cosa ne pensate? Io non credo sia una buona idea portarlo in ospedale dopo che ho partorito mentre mio marito vorrebbe. Un conto è spiegargli prima quello che succederà dicendo che la mamma va in un posto dove nascono i bambini e dopo qualche giorno torna a casa con il fratellino, ma addirittura portarlo lì a 4 anni credo possa solo angosciarlo. Così come parlargli di ospedale troppo prima.

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Cara Pipetta, posso comprendere le tue perplessità, il timore che noi genitori abbiamo di provocare turbamenti ai nostri figli può fungere da elemento di disturbo per il sereno percorso di conoscenza e di vita dei nostri bambini. L’ospedale non deve essere necessariamente associato ad eventi tristi e carichi di sofferenza: la nascita di un fratellino è comunque un evento sereno e felice che richiede la partecipazione emotiva di tutta la famiglia. Credo che l’aspetto più complicato per un bambino dell’età di Apo sia riuscire a comprendere che cosa stia succedendo alla mamma da nove mesi a questa parte. Sono certa che avrete coinvolto il piccolo il più possibile nell’ambito di questo nuovo percorso di vita, cercando in ogni modo di spiegargli i cambiamenti in corso attraverso il suo meraviglioso linguaggio. La visita in ospedale fa parte di quel percorso di conoscenza di cui parlavo prima e mettendosi nei panni di tuo figlio, credo che la peggior cosa per lui sia non sapere dove sia la mamma, cosa stia facendo e con chi sia. Lui non conosce il significato del termine “ospedale” semplicemente perchè non lo ha mai visto e i bambini hanno bisogno più che mai dei loro punti di riferimento, anche a livello spazio temporale. Inoltre, questa potrebbe essere una buona occasione per associare il luogo “ospedale” ad un evento sereno e particolare e non necessariamente ad emozioni che lasciano tristi ricordi. Ti lascio con due riflessioni: cosa proveresti tu al posto di tuo figlio se non potessi sapere o renderti conto di dove sia la mamma? E poi…tutto ciò che i piccoli vivono lo vivono attraverso le emozioni dei genitori, è guardando gli occhi del papà e della mamma che i bambini riescono a trovare tranquillità o preoccupazione. In bocca al lupo!!!!!!

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ciao pipetta,ti racconto la mia esperienza:venerdi mattina è nato Gioele e nel pomeriggio mio marito mi ha portata Ambra,5 anni appena compiuti;la sera prima l’avevamo portata dalla nonna x passare la notte da lei,quando è arrivata non mi ha nemmeno salutata per andare sopra la culla a vedere il fratellino,lo ha guardato e toccato x tutto il tempo,poi le ho dato il regalo che le ha portato il fratellino ed è stata contentissima,le ho preso un piccolo peluches semplicissimo,dopo un po’ mi ha chiesto se potevamo portarlo a casa subito,per tutto il tempo della degenza è stata contrariata di + dal fatto di non poter portare a casa lui + che x me.Una volta a casa mi aspettavo di tutto,invece è stata bravissima,mi faccio aiutare nel cambio del pannolino e quando gli dò l’aggiunta,mostra un po’ di gelosia solo quando lo allatto.

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Ciao, anch’io concordo sul lasciare a casa il primogenito. Tra le mie figlie ci sono 2 anni e mezzo scarsi e, d’accordo con mio marito, abbiamo preferito che la grande venisse solo al momento delle dimissioni, per portare a casa mamma e sorellina. Non ha avuto problemi, anche perchè durante i due giorni di degenza era a casa della nonna e aveva chi la coccolava. Al rientro, comunque, ha voluto la sua bella dose di coccole e di mamma!!! Durante la gravidanza, un po’ terremotata a dire il vero, non ha preso male l’idea di un fratellino, anzi, parlava di Mattia come se ce l’avesse già con sè e abbracciava la pancia dicendole TI VOGLIO BENE. Purtroppo per lei, anzichè arrivare Mattia, è nata Giorgia (succede anche nel 2010 che i ginecologi vedano chissa che cosa…) e lo scombussolio è stato notevole. Ogni tanto anche ora, dopo 7 mesi dal fattaccio, dice che vuole un fratellino!!!

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ho 3 figli con circa 2 anni di distanza tra loro..

le sorelline (solo l’ultimo è maschio) sono sempre venute in ospedale senza problemi particolari..

i bambini sono imprevedibili.. però io credo sia un’esperienza da provare.

una nascita è una cosa bella, è un fatto della vita e poi prima o poi l’incontro bisogna organizzarlo..

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io ho partorito da sei mesi la mia seconda figlia e la prima, anche se aveva sei anni, l’hanno portato in ospedale, anzi sono contenta che l’abbiamo fatto. quattro giorni senza di lei, comunque sapeva cosa andavo a fare e lei era impaziente di vedere la sua sorellina. lei non si è angosciata, anzi vedeva gli altri bambini e si divertiva a paragonarli alla sua sorellina

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Ciao, quando è nato il mio secondo bimbo, il primo aveva 2 anni. Io ho organizzato tutto in modo che lui arrivasse, vedesse me e il fratellino e avevo preparato un bel regalo in modo che trovasse il regalo che il fratellino gli aveva portato. Ti assicuro che lui non si è nemmeno accorto fosse un ospedale, non è quello che attira l’attenzione dei bimbi, se mai si è divertito un mondo a portare in giro per il corridoio la culletta con dentro il fratellino. Ti assicuro che alla fine è stato più pesante per me, nel senso che quando l’ho visto a causa di tutti gli scompensi ormonali mi sono venute le lacrimone agli occhi e mi sono trattenuta a fatica e quando poi è andato via con il papà mi è venuto un gran magone … ripeto è più difficile per noi che per loro … forse un pochino abbiamo difficioltà a presentare la novità al nostro bimbo che fino ad allora ha avuto il nostro amore incondizionato tutto per lui e non sappiamo bene come gestire questa cosa … forse in fondo in fondo ci sentiamo un pochino in colpa per un “lecito tradimento” ????

Tess
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L’idea del regalino che porta il nuovo arrivato al fratello / sorella maggiore è molto carina: l’ho messa in pratica anch’io con ottimi risultati. Secondo me pipetta non ti devi fare troppi problemi…andare in visita al reparto di maternità è di solito un esperienza felice per i bimbi…meglio ancora se si va dalla propria mamma + a conoscere il nuovo compagno di avventure!! Un bacione. Gessy 😉

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Mia figlia aveva 22 mesi quando è venuta con papà a trovarci in ospedale…era contentissima di rivedere la mamma ed è stata dolcissima con la sorellina…è un momento molto delicato e secondo me è meglio prepararli pianino alla presenza del neonato,prima in ospedale e poi a casa.

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Ciao, pensa che io stavo valutando l’idea di prendere una camera a pagamento e far stare lì anche mia figlia a dormire…perchè vedo che è morbosamente attaccata a me ed ho paura che tutti quei giorni in ospedale (l’altra volta sono stata di più per il problema dell’ittero e considerando i gruppi sanguigni diversi sarà così anche questa volta) senta troppo la mancanza e vedendomi poi arrivare a casa col fratello/sorella..apriti cielo!!…Mio marito è contrario perchè dice che lui è in grado di gestire la situazione da solo, cmq ancora c’è tempo per decidere!!..Quando ho partorito l’altra volta le mie vicine di letto avevano entrambe i figli di tre anni e quando sono venuti in ospedale hanno fatto di tutto per attirare l’attenzione..addirittura uno dei due si è fatto portare al pronto soccorso dicendo che aveva male alle orecchie e poi non aveva nulla, ma penso sia una cosa normale!!! 

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mia figlia ha 5 anni appena compiuti e a giorni arriverà il fratellino,le ho spiegato che dovrò andare in ospedale x qualche giorno,altrimenti cosa le diciamo quando non mi vede tornare a casa neanche x la notte?ovviamente lei ha fatto un sacco di domande e le abbiamo risposto sinceramente a parte a una,quando mi ha chiesto se avrò male(xk lei sa che all’ospedala ci stanno gli ammalati)le ho detto di no,le ho detto che devo rimanere solo x dargli da mangiare,lei è molto curiosa di vedere il fratellino e non la prenderebbe bene se il papà non la portasse,le ho fatto scegliere una sua foto e l’abbiamo messa insieme dentro alla borsa x l’ospedale e le ho detto che mi serve x quando lei non c’è,poi le ho comprato un regalino da darle da parte del fratellino,spero tanto ci vada bene ma starò attenta anch’io di non farmi trovare con il fratellino in braccio.

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Io ricordo che ho portato il grande in ospedale dalla mamma, e l’impatto non è stato dei migliori: lui era disorientato (precisazione doverosa: aveva poco più di 1 anno e mezzo), non capiva perché lei dovesse star lì in camicia da notte e non tornare a casa, e l’ha accolta quasi con freddezza. La mamma, preda degli ormoni del post-parto, non l’ha presa affatto bene e ha subito pensato che il piccolo non la cercasse più. Una volta a casa, tutto normale: il pupo affettuoso con tutti – salvo qualche naturale momento di gelosia – la mamma ovviamente al settimo cielo. A posteriori, abbiam pensato che se non l’avessimo portato sarebbe stato meglio.

Igor
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Quando è nata la mia piccola, il grande aveva quasi 4 anni. è stato un momento dolcissimo vedere lui che guardava curioso lei. Tra le mie foto preferite c’è quella del mio bimbo che tiene la mano della piccola appena nata. Il brutto per il grande è stato il ritorno a casa della sorellina che piangeva e lui si commoveva. Poi ci ha fatto il callo……. Comunque penso che se non ti fai trovare col piccolo in braccio al momento della prima visita, forse comincerà a prendere l’idea di questo nuovo esserino e ne sarà incuriosito. Almeno per me è successo così.