Raccontare l’adozione

Mia figlia Emma di 4 anni quando inizio a raccontarle che sono la sua mamma e che lei era in un’altra pancia mi dice sempre “lo so mamma, ma ne parliamo domani”. Secondo voi devo assecondarla o dare importanza a questa sua fuga dall’argomento? E nel caso avete dei consigli?

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Nel percorso adottivo si dà molta importanza alla necessità di raccontare ai bambini la loro storia, anche perchè tempo fa spesso si nascondevano ai bambini le loro origini. Credo però che questa indicazione, per i primi anni di vita, valga soprattutto per i genitori: essi hanno il compito di tenere nella mente il loro bambino con la sua storia precedente all’adozione, per rispettarne l’identità e l’integrità.

Penso quindi che tu possa assecondare la tua bambina, che tra l’altro sembra sapere bene ciò che le vuoi raccontare, ed aspettare che esprima lei una curiosità ed il bisogno di sapere di più. La cosa importante è che siate voi genitori a non negare l’adozione, e se è così vedrete che lascerete alla vostra bambina lo spazio per venire da voi quando sarà il momento.

E intanto lasciate che si goda la sua bella famiglia!

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Mi sembra saggia la bambina: la tua tensione di mamma nel dirle quanto vuoi dirle procura un evidente disagio dal quale tua figlia scappa: evidentemente non vi è ancora una serenità sufficiente per narrare la magnifica storia della sua nascita che vi ha portate ad incontrarvi nella vostra bella famiglia. Senza nascondere nulla ed essendo ben lieta di rispondere ad eventuali domande, quando la mamma sarà pronta, la figlia avrà voglia di ascoltare con gioia il percorso che vi ha portato alla meravigliosa opportunità di stare insieme.

Un saluto