Raccontarglielo? e quando?

Potrò mai un giorno raccontare al mio bimbo, di 33 mesi compiuti ieri, che la mamma per tutto il suo primo anno di vita è stata malata, di depressione? Tutti mi dicono , era troppo piccolo ma cosa vai a rivangare, tanto lo vedi, è sereno e nulla si ricorda! è vero secondo voi? Secondo me così piccoli non riescono e elaborare e magari a ricordano ma male sono stati e secondo me lui a volte è schivo e si “chiude” a volte ANCHE per quello, anche se ora abbiamo un bel rapporto…. Secondo me prima o poi sarebbe una buona intergrazione per la sua persona e la sua consapevolezza dirgli qualcosa. Lui che è così speciale. Attendo consigli

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Mi sembra inutile raccontarglielo, finchè non sarà grande. A lui non serve. Se, da più grande, farà delle domande, potrà avere un senso per lui; altrimenti lo si carica di un pensiero in più, che farebbe anche fatica a capire. Capita a tante madri la depressione nel primo anno. Non per questo il suo destino è segnato, ci mancherebbe. è vero che magari qualche segnale lo si ravvisa, è normale che sia così, ma non c’è nulla di irrimediabile e definitivo, e se il vostro rapporto ora è sereno continua a lavorare su quello, questo è il mio consiglio. Fare esperienza che le situazioni sono modificabili, e che dopo le difficoltà si può stare meglio, è comunque una buona esperienza.

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Se lui è come è secondo me è in parte per quello che ha vissuto, fin dal suo primo giorno: è come se così potesse prendere maggior consapevolezza di se stesso, anche sapendo i nodi della relazione con la mamma. Sicuramente ora è troppo presto ,ma ogni tanto: la mamma quando eri piccolo è stata malata ed era triste perhcè spesso non poteva stare col suo bimbo glielo dico già. E lui mica fa una piega, non si sconvolge. Più nel dettaglio non entro.

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scusate, forse sarò io a ragionare in modo strano, ma non ci vedo nulla di male in una depressione. càpita. è una malattia (brutta, ma pur sempre una malattia). è come chiedersi se si dovrebbe raccontare di aver avuto la polmonite. sinceramente non vedo la necessità di raccontarglielo per il “suo” bene. se invece il fatto di raccontarglielo fa star bene te, allora raccontaglielo. magari quando sarà un pochino più grande, ma senza drammatizzare. hai avuto questa malattia, ti sei curata com’è giusto e naturale che sia e sei guarita. stop.

forse mi sbaglio, ma secondo me si carica troppo di negatività e mistero la depressione. quasi come un tabù. se tutti le considerassero come malattie organiche, e ne parlassero apertamente come di qualunque altro malanno più o meno grave, forse sarebbero più facili da affrontare.

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Perché dirglielo ora? Non credo che ci sia un momento preciso, sarà una cosa che verrà fuori da sè, col tempo. Io ai miei figli non ho mai detto che l’accelerazione dei miei problemi alle gambe sia stata dovuta alle gravidanze, ho paura che si sentirebbero “colpevoli” delle mie scelte o peggio, della loro nascita. è la natura, a volte bizzarra. Poi non credo che tuo figlio si ricorderà mai di questo anno, anche perché non è che l’hai lasciato a qualche estreneo che può averlo traumatizzato, ma era col papà e i nonni mentre tu ti curavi. Stai tranquilla e smetti di colpevolizzarti se quel periodo non le sei potuta stare accanto, lo hai fatto a fine di suo e tuo bene e ora che sei completamente guarita, lascia tutto alle spalle e goditi questo tuo cucciolotto.

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Non  darci importanza ora stai bene? mi auguro tanto di si,  e allora un giorno quando sarà grande gli dirai sai amore la mamma quando eri piccolo non è stata bene, ma insieme c’è labbiamo fatta…

Noi stiamo bene, anche se il caldo ci fa boccheggiare, comunque sono felice a giorni dovrei partorire e  stiamo tutti aspettando che la piccola gaia bussi alla porticina … 

ti abbraccio ciao carissima.

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difficilissima domanda. io credo che i bambini percepiscano anche da molto piccoli quello che capita intorno, e anche se non elaborano un ricordo preciso forse qualcosa rimane dentro. Con questo non voglio dire che gli sia rimasto un trauma, assolutamente. Però i bambini sensibili (come il mio primogenito) sono più spugne di quanto pensiamo. E tutto magari si trasforma in un’ecessiva emotività. Secondo me prima o poi glielo dirai, magari solo con qualche accenno ora che è così piccolo e magari solo se associato a dei ricordi specifici di quel periodo. Non gli farei un discorso preciso sulla cosa. Così per lui diventerà parte dei suoi ricordi, e saprà che hai avuto un momento di fragilità che può capitare a tutti. Gli servirà comunque imparare pian piano che la vita non è sempre perfetta e che le persone alle volte sono in difficoltà e hanno bisogno di aiuto. Da grande sarà di certo un uomo più comprensivo e attento al prossimo..

Pipa
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Ciao

forse ad 33 mesi è ancora piccolo per capire cosa hai provato ed vissuto nel suo primo anno

poi per me dovresti lasciarlo alle spalle fin dei conti quello che conta è il presente.

Poi  fin dei conti chi si ricorda il primo anno della sua vita? io no e penso nessuno si ricorda quando si era cosi piccoli

poi va bè se proprio vuoi dirlo farlo quando sarà maggiorenne o giu di li

lori