Se il bambino non mangia la cena proposta, offrite alternative?
Mi spiego meglio: mio figlio piccolo, 19 mesi, ha avuto, come sapete, una brutta gastroenterite due settimane fa. Si è ripreso benissimo e ha mangiato tantissimo la prima settimana per recuperare il peso perso. la dieta però è stata controllata giusto i primi due giorni ma poi ho ricominciato a dare cose normali appena le feci erano di nuovo belle.
Dopo la malattia sono aumentati i capricci e la sua facoltà decisionale. Forse è vero quello che molti dicono che i bambini durante le malattie hanno picchi di crescita.
Lui pretende di decidere tutto, in più a gesti, visto che parla un casino ma non dice una parola…
Mangiava come noi già da tanto, ma ora inizia a rifiutare il suo vecchio passato di verdura con la pastina, le verdure cotte e altre cose sane che ero felicissima mangiasse. Adesso ciò che non gli piace lo sputa.
Voi, anche di fronte a un bimbo così piccolo, rimanete salde e se non mangia la cena proposta non gli offrite qualcos’altro? o cedete? (tra l’altro io ho lo stesso problema con il grande di 5 anni con il quale è una lotta costante per assaggiare cibi nuovi)
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Io si; gli dò l’alternativa, che nel caso di gioele spesso sono gli gnocchetti agli spinaci, mangerebbe solo quelli. Se una sera non gli và quello che ho cucinato per tutti glieli faccio. Non vedo il problema, sono bambini impareranno. Non mi piacciono gli estremismi “o mangi sta minestra o salti dalla finestra”.
Alla peggio se proprio non mangia nulla prima di nanna gli faccio il latte.
Io non credo alle mamme perfette che il loro bambino mangia tutto dorme sempre cammina scrive nuota scia e balla prima degli altri, il mio bambino è normale, ha tutti i suoi difetti, ha bisogno i suoi tempi e se una cosa non gli piace pazienza!!!!!!
Io so cosa piace o non piace a mio figlio, per esempio lui non ama le frittat e la sera che le faccio gli faccio uovo sodo (che adora) con contorno la verdura della frittata, la carne uguale non la gradisce, cerco di fargliela con almeno un primo, così almeno non resta digiuno e mai come piatto unico la sera. Insomma: cerco di rispettare i suoi gusti senza per questo fargli un pasto a parte.
In nessun modo la obbligherei a mangiare piatti che so che nn li piaciono(tipo la sola verdura passata in padella, la fetina ai ferri o in umido )anzi ci pieghiamo noi ai suoi gusti..e se anche cosi nn vuole mangiare li do la frutta e si va a nanna…e lei nn si lamenta! però se mangia tutto li do sempre alla fine un biscottino piccolo di quelli che so che a lei piaciono o il latte con il miele x cui va matta! contenta lei contenta io…
Sono daccordo con Flinky. Con Mela in parte. Miris23 trovo che è un po troppo dura e drastica. Nel senso che è giusto proporre ai bimbi ciò che mangiano i genitori, infatti da quando ceniamo tutti insieme, si mangia le stesse cose. Però è anche giusto rispettare i gusti di ognuno di noi. Ci sono certe cose che a me non piacciono per niente, tipo i fagioli, o le bietole e non li mangio, non li ho mai mangiati e non li mangerò mai. Rispetto i gusti dei miei bimbi e quando so che una cosa a loro non piace, non gliela dò. Diverso è rifiutare cibi nuovi: insisto per farglieli assaggiare, poi se non piacciono ok.
Ciao anch’io propongo l’alternativa, poi va bè comunque niente golosità , quella di regola è quando uno finisce di mangiare. Poi va bè al piu grande se non vuole niente va a letto senza cena, con il secondo li offro il latte perchè deve crescere di peso.
Anche io come Mela..non mi piego alle richieste di mia figlia x quanto riguarda i pasti.Nn vuoi mangiare quello che hai nel piatto??…va benissimo si va a letto cosi..peggio x te..!
La mia bimba (19 mesi) mangia più o meno tutto – detto questo, quando rifiuta qualcosa non mi sforzo mai di ricomminciare a cucinare qualcos’altro. Al limite le do un po’ di pane e formaggio e poi la frutta quanto vuole. Anche lei ha avuto la gastroenterite recentamente e ha impiegato un po’ di tempo a tornare alla normalità (anche per quanto riguarda il comportamento – era diventata improvvisamente molto capricciosa..). Quindi, un minimo di flessibiltà, senza proprio cadere nell’errore di dare biscotti e merendine!!
Comunque, devo anche ammettere che di solito preparo cose che piacciono a lei – non le faccio mangiare un sacco di cose strane e nuove molto spesso – quindi il problema di rifiutare la cena non capita spesso!! Sara sicuramente più difficile con due piccolini da accontentare!!
Ho quasi dimenticato: quando lei propongo una cosa nuova, di solito lo mangiamo insieme ad una cosa che a lei piace. Così ho visto che è più probabile che lei assagia la cosa nuova e in più, so non lei piace, c’è già l’alternativa. è solo un’idea.. 🙂
La mia piccola mangia tutto, e dico tutto, nel senso che si spazzola via anche spinaci, cavoli o insalata. Il grande non mangerebbe mai e vorrebbe solo quello che piace a lui. La pediatra mi ha detto che l’ho viziato, anche per questo ho studiato la storia dei menù, però non sempre funziona. Ne avessi due come la piccola, sarebbe uno spettacolo, ma sono diametralmente opposti. Che ti dico, porta pazienza, proponigli qualcos’altro, ma chiudi ermeticamente l’armadietto delle merendine, sennò mangerebbero solo quelle! D’accordo con Mela che tutti si mangia la stessa cosa, io ci provo, ma ogni cena è una guerra! Va sempre a finire che qualcuno si alza dalla tavola frignando perché qualcosa non va. E poi, come dice Flinki, una volta ogni tanto anche latte e biscotti per cena si possono mangiare.
D’accordo con Mela, solo che io per problemi di orari faccio mangiare i bimbi prima, di solito primo e secondo così se una cosa nn viene mangiata almeno c’èl’altra. Sono fortunata perché spesso uno mangia volentieri un piatto e l’altro no e viceversa, perciò do piccole porzioni e spesso uno mangia doppio del primo èl’altro doppio del secondo! Se ci sono avanzi, vengono riproposti il giorno dopo insieme a qualcos’altro e nn si mangia nulla dopo se nn hanno finito(a parte la frutta che mangiano sempre volentieri). Cmq nn èfacile essere rigide, ma la coerenza viene premiata almeno per quanto riguarda la questione capricci, i miei nn ne fanno perché ormai sanno le regole( Pietro di 2 anni fino a qualche mese fa era un disastro, adesso se la mette via!). E poi insisto che almeno assaggino, ètroppo brutto cucinare per niente! Quando una cosa che mangiavano solitamente viene improvvisamente rifiutata( un classico), nn la propongo piu per un periodo, e quando la ripresento spesso viene nuovamente apprezzata, capita anche a noi di stancarci di un piatto!
prima regola: si mangia tutti la stessa cosa. è bruttoper un bimbo vedere che gli si propinano cose con colori smorti e consistenze strane mentre gli adulti magari si mangiano un bel piattone di pasta o affettati o comunque altro.
seconda regola: rifiuti quello che hai nel piatto? ti propongo UNA E UNA SOLA ALTERNATIVA. non la vuoi? ok, nessun problema, però allora ti scordi biscotti, latte, dolcetto. se non mangi è perchè non hai fame. se hai fame mangi quello che c’è e poi ti posso anche concedere il contentino.
io ho sempre usato queste regole con mio figlio, fin dallo svezzamento, e infatti non ho problemi di sorta con lui. è un mangione, ma non l’abbiamo mai forzato a mangiare. non voleva qualcosa? pace. saltava il pasto? andava bene lo stesso. il risultato è che lui già a poco più di anno si faceva certe mangiate di insalata perchè vede il suo papà che la mangia sempre, ma non è detto che mio figlio la voglia sempre 😉