Sincerità sull’adozione
Nel lungo percorso con gli assistenti sociali ho imparato che il bambino deve essere subito messo al corrente del fatto di essere stato adottato, ma io mi chiedo sempre se sarò in grado di mettere in pratica la teoria e saprò far fronte alle sue domande e alle sue risposte. Ora lui ha solo 1 anno, ma non manca molto per iniziare a spiegarglielo. Come avete fatto voi?
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Cara io non ho alcuna esperienza su questa cosa, potresti farti aiutare da una psicologa specializzata su questo argomento.So che ce ne sono.Comunque quando arriverà il momento tu e tuo marito che tanto lo avete desiderato gli parlerete con tutta la vostra anima, con tutto l’amore che avete per lui nel vostro cuore e lui capirà, con il tempo capirà che solo voi siete i suoi genitori, le persone sulle quali può affidarsi e con le quali potrà confidarsi sempre.Il punto fermo della sua vita.
come figlia adottiva ti posso dire che non sarà facile restare indifferente quando capiterà che dopo una sgridata ti dica TANTO TU NON SEI LA MIA MAMMA, è “normale” lo facevo anch’io, lo fa ora la figlia di una mia collega che è stata adottata anche lei e credo lo facciano parecchi bambini. è un meccanismo di difesa che pian piano andrà scemando e sarà sostituito da un’amore profondo perchè sei la sua mamma. ho avuto un sacco di problemi creatimi dai compagni di classe, dagli altri bambini, sia per il colore della pelle sia per il fatto che NEMMENO LA TUA MAMMA TI HA VOLUTA, ho sofferto tanto, ho pianto tanto. sono sempre stata seguita per questi problemi da uno psicologo infantile, sono arrivata ad un punto alle medie in cui non parlavo più a scuola, non volevo più andare a scuola perchè mi hanno incollato i capelli e tempo dopo me li hanno bruciati. non so se il tuo bambino è italiano o straniero, io sono del perù e quando ho compiuto 18 anni ho chiesto come regalo ai miei genitori, di tornare giù in perù per vedere il mio paese natale. è stata un’esperienza forte, intensa, profonda che mi ha cambiata e mi ha anche fatto capire tante cose che prima, essendo piccola e anche meno matura, non capivo. quando poi ho iniziato a desiderare un bimbo, ho capito anche il grande amore che hanno avuto i miei genitori e ho sofferto tantissimo per tutto quello che ho fatto passare loro dicendo quelle cose cattive. dei miei genitori “naturali” non so nulla, andando giù ho elaborato 1000 ipotesi su di loro e specialmente su mia madre che mi ha lasciata subito dopo il parto e ogni tanto la penso, penso se è ancora viva, cosa sta facendo e se in qualche modo ogni tanto pensa a me e la ringrazio perchè se ho avuto la vita che ho, è solo grazie a lei e al gesto d’amore che ha compiuto nei miei confronti.
Io posso dirti cosa fecero i miei suoceri con mio marito. Lui lo ha saputo subito, con tutte le conseguenze del caso.
Mia suocera gli spiegò che un giorno erano andati a prenderlo all’ospedale, che a casa era tutto pronto per il suo arrivo, che il fratello maggiore (naturale) aveva scelto il nome, avevano fatto una grande festa… aveva romanzato un po’ la storia e aveva cominciato a raccontargliela già dai due anni.
Una volta era stato sgridato e messo in punizione, anni 3-4, si ribellò e disse “tanto tu non sei la mia vera mamma”…. aiut!
In seguito invece vinse una scommessa con i compagni delle elementari. Tornò a casa dicendo alla mamma “scrivimi su un biglietto che sono stato adottato e firmalo”: a scuola non ci credevano e avevano scommesso un panino!!! Lo vinse!
Mia suocera mi diceva che la gente a volte diceva cose tipo “che carino, assomiglia tutto a lei signora!” e che il ragazzino sorrideva e le dava delle allegre gomitate… di complicità. A dire il vero dicono che anche mio figlio assomiglia a lei (pure persone che sanno il vero, pensa te).
Quando me lo disse la prima volta, mi disse che per lui non esistevano altri genitori se non quelli che lo avevano cresciuto, di quelli naturali non gli importa, vosto che anche a loro non era importato stare con lui.
è stato un meccanismo di difesa, credo.