Sono troppo mamma??aiuto

Salve. Sono diventata mamma a 39 dopo 16 anni tra convivenza e matrimonio………Ora mio figlio ha 19 mesi e mi sento felice come il primo giorno..è l’unico scopo della miavita vivo per lui. Sto con 24h su 24h lo cambio solo io, lo faccio mangiare, giocare, addormentare sempre e solo io, sia per mia scelta che per l’assenza di nonni o altre persone. Mio marito, assente anche lui, ne ha risentito molto.prima c’era lui ora non più. Litighiamo spesso , sempre nervosi e lui così mi fa allontanare sempre di più, togliendo quel poco di fantasia che ho nell’avvicinarlo. Vi chiedo se un amore grande per il marito possa finire per un amore ancora più grande per un figlio? è giusto? Sono completa come mamma ma come donna mi sono annullata….un po’ anche per colpa di mio marito….Sto male e nello stesso tempo sono felice!!!! Aiutatemi vi prego

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non so cosa risponderti, credo sia normale che da mamma di un bimbo tanto piccolo tu metta al primo posto le sue esigenze e dopo tutto il resto. questo non fa di te una cattiva moglie, ti fa solo mamma affettuosa e premurosa, a volte forse troppo. i bambini ti prosciugano, ti succhiano tutte le energie, occupano tutta la tua mente, hanno bisogno del 200% della tua attenzione. chi non ha mai accudito un bambino non lo sa, chi ti guarda e ti giudica male perchè non hai più il tempo di andare dal parrucchiere o perchè esci in tuta, non ha idea di quanto i bambini siano impegnativi. prova ad essere egoista, egoista con te stessa. obbligati a ritagliarti 1 ora ogni tanto. prova a cercare una baby sitter che inizialmente ti accompagni in giro col bimbo e che gradualmente cominci ad occuparsi di lui. un po’ alla volta per permetterti anche solo di farti la piega da parrucchiere o di cucinare una cena speciale per te e tuo marito. so che sarà difficile per te “staccarti” dal piccolo ma rischi poi di rendergli traumatico l’inserimento all’asilo e soprattutto rischi davvero tu di ammalarti perchè sei stanca fisicamente e mentalmente. tuo marito DEVE imparare ad occuparsi anche lui del bambino, capisco la stanchezza fisica, il lavoro, le preoccupazioni di ogni giorno ma se va avanti così rischia di perdersi la crescita di suo figlio e di perdere il rapporto con te. il tuo è un problema comune a diverse altre mamme, forse gli uomini vedono la cura dei figli come un compito esclusivamente femminile, non lo so, mi rattrista molto vedere come un miracolo come l’avere un figlio, possa diventare motivo di attrito anzichè di gioia e d’unione per la coppia. ti abbraccio forte, non mollare!

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Credo cara Ciccilla che i suoi tempi si debbano modificare, è vero che il lavoro al bar succhia tantissimo tempo ma non può una volta a settimana prendersi un paio d’ore per voi lasciando qualcuno al suo posto?Poi l’amore per i figli e un’altra cosa.Credo che a volte anzi spesso i mariti o i compagni diano tante cose per scontate nella vita di coppia e riflettono forse quando è troppo tardi perchè vedono noi donne e mamme che in qualche modo arriviamo sempre dapperttutto.Ti capisco credimi, insisti comunque a chiedere a tuo marito di trascorrere un po’ di tempo con te e il tuo bimbo specie per vostro figlio perchè i rapporti con i genitori vanno coltivati da quando i bimbi sono piccoli non certo quando saranno grandi e se ne usciranno per conto loro.

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Molte risposte, come quella di Babette, Mela e Paolina, le condivido! Siamo così prese dalla costruzione di un amore incondizionato e disinteressato come quello di una mamma per il figlio che dimentichiamo la complicità, i compromessi e a volte la fatica che secondo me sta alla base di un amore tra pari come quello tra un uomo e una donna. Il nostro cucciolo dipende completamente da noi, ci ama sopra ogni cosa e nonostante tutto, e anche questo ci aiuta a sprigionare quel mare di amore per loro. Per me è normale che ci possa essere una fase in cui l’amore per il marito perda di attrattiva. Ma da qualche parte nel mio cuore so che è grazie all’amore tra me e mio marito che è potuta nascere la nostra creatura così meravigliosa, che non immagino altri papà per il mio bimbo che mio marito e che ancora una volta l’amore per nostro figlio rafforzerà prima o poi anche il nostro sentimento! Anche da parte mia Auguri

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Ce la sto mettendo tutta ma a volte mi sento stanca….lui non è un bambino e nonostante gli parlo sempre spiegandogli che se fosse più presente con suo figlio e me andrebbe meglio…mah io ho rinunciato a tutto, a volte per farmi una doccia gli devo chiedere se posso!!!!Lui ha il suo bar, i suoi tempi per dormire, per mangiare……ma si possono anche modificare, o no?

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Avete ragione…..ma il fatto che voglio precisare è che non sono io ad escludere mio marito, anzi….sapete lui ha avuto dei gentori poco presenti e forse non ha ancora capito cosa significhi essere padre………tante volte gli spiego che deve costruire il rapporto con suo figlio, dipende da lui ed io cerco di aiutarlo in questo……..bene dura uno due giorni e poi basta ed alla fine gli dico di arrangiarsi perchè non deve essere un obbligo……..anzi……

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AIUTO….. IO DOPO 10 ANNI DI CONVIVENZA STO PER DIVENTARE MAMMA…. NON è LA PRIMA STORIA NEGATIVA CHE SENTO … MA .PARLANDO DA PERSONA ANCORA IGNARA DEL TUTTO, PENSO DI AVER CAPITO UNA COSA IMPORTANTE, COME NELLA CONVIVENZA  TRA DUE PERSONE BISOGNA TROVARE UN’EQUILIBRIO RINUNCIANDO ENTRAMBI A QUALCOSA …. LO STESSO VALE DOPO LA NASCITA DI UN BIMBO…. SOLO CHE IN PIù C’è UN’AGGIUNTA D’AMORE CHE CI UNISCE…. FORZA CERCA DI INSERIRE TUO MARITO ,POCO ALLA VOLTA , NEL RAPPORTO TRA TE E TUO FIGLIO ,,,,SE VI AMATE VERAMENTE SONO SICURA CHE POTRAI FARCELA AUGURI ……

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mi ha colpito quello che scrivi: che per tua scelta tieni fuori tuo marito dall’accudimento di vostro figlio. è anche suo figlio, perchè non renderlo partecipe delle piccole cose quotidiane anche faticose che strutturano la relazione genitore-prole? fin dal primo giorno mio marito si è reso interscambiabile a me per quanto riguardava il cambiarlo, lavarlo (allattarlo no :; ), farlo addormentare. in questo modo da un lato alleviava a me la fatica, dall’altro cementava un legame forte. noi donne portiamo in pancia il bambino per 9 mesi, abbiamo tutto il tempo di sentirlo nostro perchè lo sentiamo muovere, è sempre con noi.. gli uomini no. loro devono costruire il senso di paternità col tempo. mio figlio ha quasi 14 mesi ed è legatissimo a suo padre, lo cerca, lo imita, e questo da subito. la sera è sempre mio marito che lo fa addormentare dopo averlo cambiato e messo il pigiama, è il loro rito, come pure nel week end quando lo cambia lui sempre. una mia amica ha fatto come te, o meglio, suo marito si rifiutava di cambiare il bambino perchè gli faceva schifo, e appena piangeva lo mollava alla mamma: così facendo il piccolo ha sempre rifiutato il papà fino a che non è stato sull’anno di età e ha iniziato a relazionarsi di più attirando anche l’attenzione del padre che non lo vedeva più come un esserino amorfo

Mela
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Il rapporto di relazione fra marito e moglie è la base di un amore solido e condiviso, l’amore per i figli scaturisce in primis dall’amore forte e indistruttibile dei coniugi. Io tengo tantissimo alla felicità di mio marito, coltivo ogni occasione anche la più piccola per stare insieme e per aumentare la ns complicità. Tt questo nonostante due figli piccoli..la scuola…la casa… etc etc pensaci!!!!un saluto Paola

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La mia storia non è differente dalla tua, sempre sola, senza nessuno, mio marito lavora sempre. Anche ora, in piena notte, è assorto nello studio. Sempre sola coi bimbi da crescere e la mia salute che peggiora di giorno in giorno. Ma ho trovato una piccola scappatoia che ci ha riavvicinato: la complicità, saltuaria, nelle piccole cose. Uscire insieme almeno una volta a settimana, anche a fare due passi o a girare per negozi. è una cosa semplice, senza pretese, ma credimi, c’è bisogno di ritrovare se stessi anche fuori casa. Siamo donne, non robot. I figli ci succhiano ogni forza, è bellissimo stare con loro, vivere per loro, ma anche noi abbiamo una nostra individualità. Mi sono resa conto che, ogni volta che mio marito tornava a casa dal lavoro, mi trovava dietro la porta pronta a lamentarmi di cosa fosse andato storto e della mia stanchezza. Non gli chiedevo più del suo lavoro, e lui, sapendo che dovevo per forza stare in casa, non mi raccontava nulla per non creare invidie da parte mia. Lui, anche per andare al lavoro, può uscire, incontrare gente, prendere un caffè con un collega, cose che per me sono di un altro pianeta. Allora ho cambiato atteggiamento, mi sono sforzata a farmi trovare allegra e sorridente, ho cominciato a riflettere e a pensare quanto sia fortunata di essere madre e moglie e ho trovato anche dei lati positivi dell’occuparmi a tempo pieno della casa, cerco di non lamentarmi dei miei malesseri, tanto rimangono comunque. La cosa ha funzionato, ed ora cerco di essere più complice anche nelle piccole cose quotidiane. Credo che cambiare un po’ atteggiamento nei suoi confronti e della vita in generale, abbia giovato a tutta la famiglia. Auguri.

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mah… che dire… la virtù sta nel mezzo. cerca il tuo equilibrio