Stoviglie di plastica a scuola

Ho scoperto che nella scuola dell’infanzia di mia figlia (a Milano) usano piatti, bicchieri e posate di PLASTICA, usa e getta. mi sembra un’assurdità!!!! Quintali di plastica che si potrebbero evitare utilizzando un piatto per entrambe le portate, se proprio non si vuole esagerare nella quantità di piatti da lavare (io spesso lo faccio anche a casa e non credo che i bambini si farebbero problemi) e usare posate e bicchieri normali. Oltre al terribile impatto ambientale ritengo che anche il messaggio educativo sia pessimo. Per non parlare che quando avanzano il cibo lo buttano direttamente in pattumiera i bambini. A casa mia il cibo avanzato non si butta, tranne se proprio ne avanza un boccone.. 

Nelle scuole dei vostri figli come funziona? Cosa ne pensate?

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bicchiere di plastica di quelli lavabili, posate normali di metallo portate da casa insieme alla tovaglietta di stoffa e al tovagliolo. il piatto è di plastica lavabile (tipo quelli grossi di sasso da trattoria) e lo fornisce la scuola insieme alla pasta, il secondo lo portiamo da casa nella vaschetta di plastica o nella schiscetta di metallo. la schiscetta è stata espressamente richiesta dalle suore per permetter loro di scaldare il secondo. le inservienti passano a controllare che i bambini mangino tutto e quello che avanza lo fanno riportare a casa dentro la sua schiscetta o vaschetta perchè possiamo valutare quanto ha mangiato il bambino. sui tavoli ci sono delle grosse insalatiere per buttare le ossa e le pelli (frutta ovviamente sbucciata dalle inservienti) e solo le inservienti possono usufruire dei sacchi neri. in caso di inappetenza dei bambini (se non vogliono mangiare a tavola per più di 2 giorni) la suora ci telefona per informarci e sapere se il bambino ha problemi. qualsiasi esigenza di dieta dei bambini (diabete, celiachia, problemi di reni per cui devono bere un tot di acqua, allergie varie…), la si segnala alla suora che provvede a girare la comunicazione alle inservienti che controllano che il bambino segua quanto richiesto. sono molto contenta di questo “servizio” perchè è attento alle esigenze alimentari dei bambini e comunque educativo sia per i bambini che per noi genitori.

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Piatti di plastica, bicchieri di vetro e posate di metallo. Certo, i piatti si buttano, poi so che del cibo non si butta niente, so che vengono fatte piccole quantità e, quello che avanza, viene dato a chi chiede il bis. Con mia figlia ci pranzano in due, visto che lei mangia pochissimo. L’asilo è privato, ma è comodissimo perché ce l’ho dietro l’angolo. Poi ogni anno viene fatto un programma e, in base a quello, si sviluppano le gite scolastiche. Due anni fa era sui rifiuti e la loro differenzazione, quindi hanno imparato benissimo come fare, l’anno scorso sulla carta, come si produce e si ricicla, e quest’anno sull’acqua e il migliore utilizzo di questa.

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Nell’asilo di mia figlia piatti e bicchieri sono in melanina e le posate in acciaio,la frutta la sbuccia l’inserviente e le maestre,a turno due bambini per classe fanno i camerieri che aiutano a distribuire i piatti e a raccoglierli a fine pasto(i bambini ne sono entusiasti)ma non aiutano a buttare gli avanzi,però nel nostro comune c’è la raccolta differenziata,quindi anche in bagno ci sono i cestini per il secco e quelli per la carta.E anche a casa mia figlia sa già come dividere la spazzatura.