Dalla silicon valley: halloween come da aspettative.

 

Palo Alto è una cittadina tranquilla, la prima volta che l’avevo vista mi era venuta pure un po’ di ansia, percorrendo tutti questi quartieri residenziali dove non passa mai nessuno e dove il silenzio regna sovrano. Poi in realtà ti rendi conto che l’America è un po’ concepita così, con le zone in cui si vive il più possibile tranquille e poi le vie centrali o i centri commerciali (chiusi o all’aperto) in cui ci si incontra o si va a passeggiare. Le distanze sono enormi, per cui se si ha la fortuna di vivere vicino a un parchetto giochi ci si va a piedi, altrimenti la macchina è d’obbligo qui. 

 

Comunque ieri è stato bellissimo vedere finalmente i quartieri resuscitare e affollarsi di bambini e adulti tutti vestiti in maschera che andavano in giro per le case per il classico “Trick or treat”. Tutti tranne il nostro. Mio marito, un po’ deluso, mi ha confessato che era passato solo un bambino nonostante avessi comprato due interi sacchetti di caramelle. 

 

Io e Apo ci siamo uniti a un gruppo già rodato di americani e espatriati di due vie  più in là che ci hanno portato in un crocevia strategico. Era pieno di gente che passeggiava e tutte le case erano luminose e aperte. Alcune davvero bellissime e con un’accoglienza da film. I bambini erano eccitatissimi. Io, da buona italiana, temevo di perdere il mio dato che era tutto nero e si era già fatto buio. Si è vestito da “Morte”, una cosa allegra, con due occhi rossi che si accendono e si spengono e un bastone a forma di serpente arrabbiatissimo. Non si è mai guardato allo specchio perchè temeva di spaventarsi da solo. 

 

 

In una delle case ci hanno perfino offerto un buonissimo sidro fatto in casa. Era di un’amica di un’amica e appena siamo entrati Apo le ha chiesto “posso guardare la TV?”. Credo stia imparando l’inglese troppo in fretta 🙂

 

Una delle case più belle era quella di Marissa Mayer.

 

 

 

Per chi non la conosce, questa donna è diventata da poco il capo di Yahoo, ed è stata assunta lì quando era incinta! Adesso ha un bambino di un mese e mezzo ed è tornata al lavoro praticamente subito. Ovviamente era in forma perfetta, nella sua “casa dei party” dove qualche mese fa ha invitato perfino Obama a cena, ed accoglieva personalmente i bambini i quali dovevano scegliere il dolcetto da un immenso scaffale. Apo è rimasto a bocca aperta per un po’ e ci ha messo due ore per scegliere le caramelle. è una delle donne più potenti del mondo, sarà aiutatissima visto che i soldi non le mancano certo, ma è anche bello che con semplicità addobbi al meglio la sua casa e si diverta a rendere felice i bambini. Non importa chi sei o quanti soldi hai, ad Halloween tutti stanno al gioco. è un Carnevale un po’ più coinvolgente. Tornando verso casa abbiamo addirittura visto una casa in un cui avevano allestito una specie di cinema in giardino, dove i bambini potevano guardare “Scooby-Doo ad Halloween”. è bello vivere questa festa con gli occhi di un bambino che chiede dolcetto o scherzetto e accumula felice il suo bottino di dolci. 

Ecco un po’ di foto di case sia di giorno che di sera.

 

 

 

 

 

 

 

 

Per Apo è stata una giornata lunga. La mattina a scuola avevano festeggiato una versione un po’ più interessante di Halloween, l’Historical Halloween. Ogni bambino doveva scegliere un personaggio famoso delle Americhe e rappresentarlo. Non ci hanno accettato Cristoforo Colombo, scelto da Apo, e quindi abbiamo cercato qualcuno che avesse a che fare con insetti o dinosauri. Alla fine abbiamo trovato un tizio, un tale William Parker Foulke, avvocato e geologo per hobby che scoprì il primo scheletro intero di dinosauro in America.  Apo, quindi, era vestito da uomo dell’800 con uno scheletro di dinosauro in mano. Sembrava però più un piccolo mafioso che un gentleman dell’epoca vittoriana.

 

 

Reduce quindi da tutti questi travestimenti, e da un corso di basket fatto con mocassini e completo elegante (ovviamente si era dimenticato di cambiarsi), dopo un’oretta in giro per case era stanchissimo, per cui abbiamo deciso di lasciare il gruppo e di fare l’ultimo trick or treat.

Apo quindi va a prendersi la sua caramella e dice al padrone di casa:

 

“Me, finished Halloween!”.

 

E po a me: “E anche Halloween è andato! e i miei occhi rossi non si sono scaricati prima della fine, mamma, meno male.” 

 

E così, esausti ma contenti ce ne siamo andati a casa.