Diario di bordo: compagni di pezza e compagni di scuola.

Alice mi commuove per come a volte arranchi nei gradini del crescere e come in altre mi sembri già  una ragazzina.

La novità della materna le piaceva molto a parole e nelle fantasie che  in questi mesi estivi si era fatta. Poi dal secondo giorno, ha iniziato a rifiutare il distacco da me o dal papà, ha pianto e strillato, quando la maestra la portava via lo stesso. Per giorni la sera mi rinfacciava che l’avevo fatta piangere, che non voleva che io me ne andassi e la lasciassi con le maestre, ma soprattutto mi comunicava chiaramente che lei a scuola non ci voleva andare.  Stamattina al risveglio le prime parole sono state le stesse degli ultimi giorni: io sto con te oggi, non piace andare a scuola, ci vado domani (domani per lei vuol dire “futuro vago”), probabilmente intendeva tra un paio d’anni..!

Ci ho pensato ancora una volta a come fare, come aiutarla..  Così stamattina mi sono seduta sul suo letto e da quel momento ho creato una vera alleanza tra me, lei e i suoi due pupazzi Leo e Gianconiglio. Oggi saremmo andati a scuola e ci saremmo divertiti un mondo. Per un po’ anch’io con loro e poi sarei tornata a prenderli! Ho intravisto uno spiraglio di “possibilità”..

Siamo usciti tutti e quattro sulla mia bicicletta e siamo arrivati a scuola, con lei che al cancello piagnucolava che non voleva andarci, mentre i pupazzi le dicevano calmi che loro volevano entrare, con lei, che volevano vedere anche loro la scuola materna.. Alice rivolgendosi a entrambi ha detto che andava bene entrare, però oltre a loro voleva la mamma. Loro rispondevano “va bene entriamo tutti e quattro e poi dici tu alla mamma quando sei pronta a lasciarla andare via..”

 Siamo entrate, ehm entrati, tutti e quattro e alice dopo i primi  minuti di panico in cui mi stritolava la mano, a un certo punto quando l’orsetto le ha chiesto “sei pronta?” ha detto “no”.. poi si è rilassata, ha preso contatto con l’ambiente, aprendo una finestrella interna sul mondo circostante, e piano piano mi ha sussurrato “Mamma vai, sono pronta!”. L’ho baciata, ho salutato tutti e sono uscita serena.

Quando sono andata a prenderla finalmente era davvero raggiante: mi ha raccontato che aveva giocato, corso, mangiato tutto..

Il mondo irreale e fantastico dei suoi amici di pezza ha lasciato spazio a Caterina, Lara, Daniele, Filippo, Alessandra, Marina, Mimi, Emilia, Tancredi..

Stasera nel suo letto “da grandi” appena montato chissà cosa racconterà a Leo e Gianconiglio, o se li snobberà girandosi dall’altra parte, perché  come mi ha detto quando sono andata a prenderla: “Leo e Gianconiglio non hanno mangiato però..” “Ah, e come mai?” “Perché, mamma, loro sono dei pupazzi finti!” .