Diario di bordo: verde fuori, luce dentro

Ho la fortuna di vivere di fronte a un bellissimo spazio verde. Ma quando nel we riesco ad uscire dalla città e ad andare in gita da qualche parte in montagna, lago o in campagna sono felice.

Ci sono bellissime valli e colline nei dintorni di Milano. Immersi nel verde ci si rigenera.

Qualche settimana fa siamo stati sulle colline piacentine, che meraviglia. In pochi minuti siamo saliti a quasi 600 metri. Gli alberi lì sono di un verde brillante e la vista sulla pianura è eccezionale.

L’aria è fresca, e i rumori sono quelli della natura. Ogni tanto si incontrano insetti e piccole bestioline per la gioia di mio figlio (un po’ meno mia).Domenica, invece, eravamo in una valle bergamasca, la Valle d’Imagna. Penso spesso alla bellezza di vivere in mezzo al verde a pochi passi dalla montagna, dove l’aria si sente ancora pura e si vive in modo semplice.

Ecco alcune foto di gite estive…

 

 

 

 

 

Non so se riuscirei a rinunciare a tutto quello che mi ha sempre offerto la città, ma da quando ho i bimbi lo stare all’aria aperta ha superato ogni altro piacere cittadino.

E così ieri, leggendo il giornale, pensavo agli abitanti della Val di Susa. Al di là delle possibile strumentalizzazioni, come si fa a non capirli. Quando si ha intorno un tale spettacolo e altri vogliono distruggerlo con lavori di vent’anni per qualcosa di dubbia utilità, è comprensibile sentirsi feriti e arrabbiati.

Immagino il silenzio della montagna rotto dai lavori delle ruspe, i pericoli dell’amianto, la tranquillità della valle rovinata da un nuovo non gradito via vai di mezzi pesanti.

Le strade e i collegamenti hanno aiutato il mondo, ma pensiamo a quello che ci resta della natura, non la distruggiamo troppo pur di costruire.