Dito a scatto (o morbo di notta)

 

Visto che ho cercato un po’ di notizie nella rete riguardanti questo problema che ha la mia piccola ho pensato di condividerle con voi, magari a qualcuno sarà utile. A quanto pare è una patologia molto comune!

Dito a scatto

Il dito a scatto consiste in una difficoltà meccanica di un tendine (flessore, cioè dal lato che piega il dito) a scorrere nella sua guaina

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

Il dito a scatto consiste in una difficoltà meccanica di un tendine (flessore, cioè dal lato che piega il dito) a scorrere nella sua guaina. Si immagini una situazione come il filo del freno della bicicletta: per motivi non chiari (predisposizione congenita, cattivo uso della mano),il tendine comincia a fare attrito nella guaina e, per reazione, si infiamma e si gonfia, formando un piccolo nodulo. All’inizio, il disturbo è lieve e il tendine scorre ancora: il bambino tiene il dito piegato e, quando il genitore lo raddrizza, questo “scatta”, a volte con dolore. Con il passare delle settimane, si arriva al blocco: il tendine si incastra nella guaina e il dito non si muove più.

Questa patologia può essere mono o bilaterale, ed è di non facile diagnosi nei primi mesi di vita, poiché il lattante tiene normalmente il pollice e le dita della mano in flessione. Nella fase iniziale, una terapia con farmaci antiinfiammatori può a volte risolvere il disturbo. In alcuni casi si può verificare una guarigione spontanea entro i tre – quattro anni di vita ma, dopo tale età, l’unica soluzione è nell’intervenire chirurgicamente, aprendo la guaina e liberando il tendine bloccato, onde evitare che le articolazioni si irrigidiscano in flessione.