Centrale nucleare

Lo so sono un po’ paranoica… però ditemi il vostro parere. in questo periodo ho il terrore della storia della radioattività che si sta sprigionando in Giappone e che pervade un po’ tutto il mondo. Io in questo periodo non me la sento di dare l’acqua del rubinetto al mio piccolo, anzi ho fatto una bella scorta di acqua naturale (imbottigliata prima del tragico incidente) che mi durerà per un bel po’ di tempo. La stessa cosa per il latte, ne ho comprato per qualche mese. Secondo voi il ministero della salute dice di stare tranquilli sul serio o lo fanno solo per non generare panico? Cosa ne pensate? c’è tra di noi qualche esperto nel settore che ci può tranquillizzare?

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flinki, così come fai è esagerato. la nube radioattiva che è passata sull’italia settimana scorsa innanzitutto ha fatto 30.000 km, disperdendo quindi le particelle radioattive, in secondo luogo a differenza di chernobyl -oltre appunto al giro attorno al globo che ha fatto, passando sull’oceano- l’altezza delle particelle è rimasta molto limitata, sotto i 1.000 metri, per cui non ha raggiunto gli strati alti dell’atmosfera che implicavano un maggiore disperdimento verso regioni confinanti. io sono ocntraria a questi allarmismi ingiustificati perchè si scatena il panico che porta poi davvero a danni, come ad esempio l’assalto ai supermercati e all’incetta di derrate alimentari generando diminuzione delle disponibilità. quindi ti dico di stare tranquilla, di bere l’acqua del rubinetto e semplicemente di controllare la provenienza degli alimenti, considerando comunque che lo scatolame che troviamo oggi -anche di tonno ad esempio- è stato prodotto un anno fa

Mela
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Beh l’acqua imbottigliata non credere che sia migliore di quella del rubinetto.. anzi stando stoccata ore e ore al sole ed imbottigliata mesi fa non mi sembra sia un valore aggiunto… al max prendi quella del rubinetto la fai bollire così elimini eventuale calcare e poi la dai ai tuoi figli. Poi ovvio se l’acqua del rubinetto del tuo comune non è buona è un altro discorso ma dato che ci sono scrupolosi controlli asl le nostre acque di casa sono molto buone. Il latte a lunga conservazione non sai da dove proviene…spesso dalla Francia dove ci sono 58 centrali nucleari e ovviamente le falde acquifere circostanti tali centrali sono seppur in minima parte. Il latte fresco spesso ha la zona di mungitura indicata. Le radiazioni presenti (ad oggi) nell’aria derivanti dai problemi giapponesi per fortuna sono minime e non possono darci problemi. Il problema semmai è evitare che si inventino di costruirle da noi, imparare ad avere una cultura basata su fonti energetiche rinnovabili…che sono il futuro.

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ciao…io per ora non mi sto preoccupando molto…è una cosa che mi spaventa ma per ora mi sento “tranquilla”….quello che mi ha spaventato un po di più è il servizio che hanno trasmesso ieri sera alle iene sulla centrale nucleare dismessa del piemonte…e siccome io vivo in lombardia sappiamo tutti che non bastano alcuni chilometri per difenderci….senza guardare troppo lontano come il giappone, preoccupiamoci di quelle che abbiamo sotto casa…

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Ragazze, ieri ho parlato con un medico molto attento da questo punto di vista e scrupoloso. Mi ha rassicurato che ad oggi non ci sono variazioni della radioattività, che sostanzialmente è rimasta la stessa, e che comunque non appena si ravvisasse la necessità di adottare precauzioni mi (e quindi VI) avviserà.

Io vi inoltro anche una mail che mi è pervenuta settimana  scorsa.. Più campane non fanno mai male!

“Cari colleghi,vi disturbo per un avviso importante da divulgare:Consultate il SITO di Meteo France DELLA SIMULAZIONE DI SPOSTAMENTODELLA NUBE RADIOATTIVA  GIAPPONESE DALL’INCIDENTE A OGGIhttp://www.irsn.fr/FR/popup/Pages/irsn-meteo-france_19mars.aspxSi prevede l’arrivo della nube radioattiva proveniente dal Giapponedurante le prime ore della notte di oggi (23.3.2011). Leconcentrazioni sono comunque  bassissime, ma non sappiamo quanto.Perle radiazioni non si può fare molto, ma si può proteggere la tiroide.Le cellule tiroidee sono avide di iodio che assumono attraversol’alimentazione o dall’ambiente, per utilizzalo nella sintesi diormoni.  .Se trovano iodio radioattivo lo concentrano nella tiroide, ma se latiroide ne è già satura non ne concentra più.Si consiglia  di applicare  tintura di iodio su un braccio ( unamacchiolina delle dimensioni di una moneta da 1 euro) e/o l’uso di uncollutorio noto con il nome di IODOSAN  ogni 24 ore,  per il tempo dieventuale passaggio della nube radioattiva. Questa sempliceprecauzione, satura il fabbisogno della tiroide cosi che lo iodio 131non viene concentrato. è importante proteggere i bambini!In Finlandia al tempo di Chernobyl la popolazione prendeva una pillolaal giorno di 1 grammo di ioduro di potassio.salutiMario Barteri–Prof. Mario BarteriFull Professor of BioPhysical ChemistryDepartment of ChemistryUniversity of Rome “Sapienza”P.le Aldo Moro 500185 Rome (Italy)Phone: +39 06 4991 3957″teniamoci aggiornati!!!

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Ho visuto i miei 16/17 anni durante Chernobyl. La differenza con questa catastrofe è che la centrale Chernobyl è esplosa, e per giorni non si seppe niente, questa invece (sembra) che sia tenuta sotto controllo. Per esperienza ti dico quello che non ci facevano mangiare durante l’altra fuga radioattiva: insalata a foglia larga, funghi e carne di animali non locali (visto che molti mangimi potevano provenire da lì). Una cosa che mi ricordo bene è che non ci facevano uscire per nessun motivo con la pioggia, e per l’acqua, allora bevevamo tutti quella del rubinetto. Se non sei sicura e vuoi darti allo scatolame ed essere tranquilla, allora c’è un sistema semplice per la data. Sotto le scatole ci sono dei numeri e si riferiscono alla data di produzione. per esempio ora ho le olive denocciolate e c’è scritto 280/320, vuol dire che sono state inscatolate il 280esimo giorno lavorativo dello scorso anno, quindi intono ad settembre-ottobre. Spero ti sia stata utile.

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Io sarò incosciente, ma credo che se la cosa può danneggiarci in qualche modo purtroppo non ci possiamo fare nulla, se non ci danneggia meglio così. Comunque mi ritengo fortunata di non essere giapponese e piuttosto che farmi ansie magari infondate mi dispiaccio per loro che stanno sicuramente peggio di noi.