ègrave essere diversi? è grave sforzarsi di essere uguali!

“Ogni essere umano è unico, con le proprie qualità, i propri istinti, le proprie forme di piacere, il proprio spirito d’avventura. Ma la società finisce per imporre una maniera collettiva di agire: nessuno si ferma mai a domandarsi perché sia necessario comportarsi in quel modo. Ci si limita all’accettazione (…). Le persone si riuniscono in gruppi, creano le proprie muraglie e non permettono che nulla di estraneo possa turbare le loro mediocri esistenze”. (“Veronika decide di morire” di P. Coelho) Questo libro ha contribuito a scardinare certezze che, fino a poco tempo fa, arredavano in maniera rassicurante e protettiva la mia esistenza. è vero, la società finisce per imporre una maniera collettiva di agire. Vivere richiede impegno, disponibilità ad accogliersi, ad accogliere. Se solo ci fermassimo per un istante a riflettere su quante volte, nell’arco di un singolo giorno, diamo ascolto ai nostri bisogni o rispettiamo i nostri stati d’animo, ci accorgeremmo di quanto le esperienze che viviamo siano lontane da quella unicità che ci distingue. Spesso ci precludiamo opportunità di crescita e confronto con il mondo circostante perché queste metterebbero a disagio un’apparente tranquillità o minerebbero rapporti basati su criteri che ledono il rispetto della nostra individualità. Luoghi comuni e pregiudizi annientano la libertà di agire dell’essere umano, costringendolo ad uniformarsi, a “sforzarsi di essere uguale”. Quando agiamo in sintonia con noi stessi non sbagliamo mai anzi, solo così possiamo raggiungere consapevolezze profonde, necessarie per essere pienamente coscienti di ciò che cerchiamo e di cui abbiamo bisogno per vivere pienamente. Ma tutto ciò ha un prezzo, che si paga accettando la responsabilità di essere “diversi” e la disponibilità ad attendere, necessaria per comprendersi e scegliere quale strada intraprendere. Spero che tu, caro lettore, ti senta libero di essere diverso. (Dr.ssa Marcella Ciapetti)