Immaginario: una app per bambini autistici o con difficoltà cognitive

Mi fa piacere comunicare questa notizia anche perchè nella società di cui si avvalsa Finger Talks per creare questa applicazione lavora una mia amica del liceo, e l’ho scoperto per caso. 

Non so se avete già letto l’articolo sul Corriere.it che lanciava la notizia, comunque questa app, che sia chiama Immaginario (versione lite gratuita e versione completa a 14,99 euro) è stata ideata da una start-up (Finger Talks) in cui uno dei soci è Giovanni Storti, del trio Aldo, Giovanni e Giacomo. L’idea alla base è di creare delle applicazini a supporto di quei bambini che hanno difficoltà cognitive o sono addirittura autistici. Il bambino, quindi, non utilizza l’applicazione da solo ma con l’aiuto del genitore o del logopedista.

L’app è stata realizzata con l’aiuto di tre logopediste e di un neuropsichiatra. è stata anche sperimentata e migliorata in fase di sviluppo grazie all’aiuto di genitori e specialisti di alcune associazioni.

La comunicazione per immagini pare sia molto utile in questi contesti terapeutici e viene utilizzata normalmente con supporti cartacei. L’utilizzo della tecnologia aiuta molto, per la facilità di trasporto, l’immediatezza, la personalizzazione. Nell’ambito della dislessia (Finger Talks dovrebbe uscire con un’app anche per questo), per esempio, so che già utilizzano l’Ipad come supporto anche a scuola, mi aspettavo che anche per l’autismo facessero già lo stesso. Ma è un ambito di cui non ho alcuna esperienza. Ho scaricato la versione Lite della app e l’ho trovata dalla grafica semplice e immediata. Non posso giudicarne l’utilità appunto perchè non mi intendo assolutamente di questo tipo di problematiche. Comunque saranno le persone che la utilizzano a decretarne il successo o meno. 

I miei figli, fin da quando sono nati usano l’Ipad e l’Iphone, per cui io ne ho sempre visto il gran valore e anche qui su WhyMum ne abbiamo discusso spesso i pro e i contro. Mi piacciono molto, per esempio, le app Montessori sull’Ipad: scrivere e fare matematica diventano attività divertenti. 

In più qui in America hanno la mania delle “cards”, che sono appunto le carte con le immagini e sotto le parole. Le utilizzano molto fin dall’anno prima della scuola elementare e ancora in prima. L’apprendimento della lettura è diverso rispetto all’Italia, passa attraverso la visualizzazione della parola corrispondente all’immagine. 

Questa corrispondenza semantica, a dire degli esperti che collaborano con Finger Talks, è molto utile ai bambini autistici e li aiuta a imparare a capire anche concetti più astratti ed evoluti.

L’applicazione è composta di diverse sezioni: Immagini, Frasi, Agenda, Parole mie.

La App funzione su Iphone, Ipod touch e anche Ipad. 

Insomma mi sembra proprio un’ottima idea finalmente in linea con i tempi, e sono molto curiosa di vedere la prossima app per i bambini dislessici e discalculici su cui, anche qui su WhyMum abbiamo molta più conoscenza.