Mamma, papà…ho paura di ammalarmi!

Molti genitori possono trovarsi a dover fronteggiare la paura da parte dei loro bambini di ammalarsi o peggio ancora di morire a causa del contatto fisico con il mondo circostante. Ecco quindi che ogni esperienza vissuta nel quotidiano diviene un incubo dovuto alla necessità di tranquillizzare e rassicurare i propri figli sull’innocuità di gesti normalmente vissuti con serenità e libertà d’azione. D’improvviso i bambini manifestano il timore di sporcarsi, di emanare cattivi odori, di ingoiare qualcosa che possa fargli del male e dichiarano continuamente il bisogno di pulirsi, di indossare abiti profumati, di lavarsi le mani più volte durante la giornata anche quando non strettamente necessario. Questi comportamenti possono essere letti come una modalità privilegiata di comunicare un disagio, un malessere o un carico emotivo troppo pesante da elaborare. Che fare? La parola d’ordine è accoglienza. Il genitore deve accogliere lo stato emozionale del proprio figlio sempre e comunque, riflettendo a fondo sulla sua necessità di essere rassicurato proprio perché prova realmente un timore profondo e per lui minaccioso. Ecco quindi l’importanza di non sottolineare la banalità delle sue paure ma accoglierle seriamente rimandando tranquillità e comprendendo la terribile sensazione di sentirsi perennemente e realmente in pericolo. Inoltre è fondamentale lasciare i bambini liberi di decidere cosa sia meglio fare per sentirsi “a posto” con la loro persona, evitando critiche, offese e rimproveri e favorendo il più possibile una quotidianità serena e spensierata. Sarebbe utile vivere esperienze piacevoli come una gita a contatto con la natura, incontri con i coetanei, proposte pratiche mirate ad esempio alla manipolazione dei colori, della plastilina, del pongo o dell’argilla. I bambini scelgono spesso strade inusuali per comunicarci un loro disagio ed è dovere dei genitori iniziare percorsi di riflessione che stimolino miglioramenti e rivisitazioni anche del proprio ruolo genitoriale e delle modalità che si attuano per educare e crescere il proprio figlio. (Marcella Ciapetti, Pedagogista clinico)