Raising your spirited child, di Mary Sheedy Kurcinka

Ho parlato spesso nei commenti o nelle risposte di questo libro che finalmente ho finito di leggere. Già il titolo è molto significativo: “Come crescere il tuo bimbo spiritato”.

Tante volte quando racconto le mie esperienze con i miei bimbi molti dicono “ma sì è normale ha solo due anni” e poi più avanti “ma sì è normale ha solo 3 anni” e poi ancora “ma sì è normale ha solo 4 anni”. Oppure “sono tutti così i bambini piccoli”. Mi rendo conto che la gente spesso vuole solo farti sentire meglio, ma solo chi davvero ha in casa un piccolo “spirited child” capisce veramente cosa vuol dire. Di quelli che conosco solo una mia amica ne ha uno conclamato, ed è stata proprio lei a suggerirmi questo libro che purtroppo non so se esiste tradotto in Italiano. Sarà una lunga recensione, ma spero che serva a tutti i genitori che si trovano in difficoltà a crescere questi meravigliosi ma molto impegnativi bambini, che secondo gli studi dell’autrice sono circa il 10/15% della popolazione infantile.

Innanzitutto il motto per crescere un bambino spiritato è: PROGRESSI, NON PERFEZIONE.

Bisogna, cioè, concentrarsi sui i piccoli progressi e non aspettarsi di colpo giorni perfetti.

CHI è UN BAMBINO SPIRITED? è un bambino per cui tutto è “di più” (MORE): è più intenso, più persistente, più sensibile, più resistente ai cambiamenti degli altri bambini, ma anche con più immaginazione. Tutti i bambini sono in generale così rispetto all’adulto ma gli spirited lo sono in forma molto più profonda ed evidente. è come se fossero nati con un insieme di sensori molto più ampio del normale.

COSA VUOL DIRE ESSERE IL GENITORE DI UN BIMBO SPIRITED?

Dipende dal giorno, o addirittura dal momento. Immaginatevi di poter scivolare dalla gioia all’esasperazione in pochi secondi per dieci volte al giorno o di capire già alle 8 di mattina se sarà un buon o un cattivo giorno. Nei giorni o momenti buoni puoi essere svegliata con un bacio, sorpresa da un abbraccio e un sorriso che ti riempiono come non mai, puoi rimanere affascinata da una riflessione così matura per un bambino della sua età. Nei momenti buoni ti fa osservare la luna nel cielo, ricordare cose che non avevi nemmeno notato, ringraziarti per piccoli gesti con quei suoi occhioni innocenti.

Nei MOMENTI BUONI, essere genitore di uno spirited è un’esperienza meravigliosa, interessante, divertente come non mai. Nei MOMENTI DIFFICILI, ci si chiede se si può resistere un altro giorno con lui/lei, ci si sente dei genitori incapaci e senza alcuna autorevolezza quando il semplice dargli una forchetta grande invece di una piccola o il mettergli prima una calza invece dell’altra fa scaturire lotte assurde e senza fine.

CARATTERISTICHE DI UN PICCOLO SPIRITED CHILD:

Intensità – anche solo nel tono della voce o nel pianto durante i capricci.

Persistenza – Sono molto “goal-oriented”, se devono finire un’attività non possono essere interrotti, altrimenti l’equilibrio si rompe.

Sensitività – Sono estremamente sensibili anche ai rumori, odori, luci o cambi di umore delle persone intorno.

Percettività – Vengono facilmente distratti dal mondo circostante soprattutto se devono andare a fare una cosa che non interessa loro (tipo vestirsi in camera o andare a dormire).

Adattabilità – Odiano i cambiamenti (in questo stabilire una routine aiuta).

Alcuni, ma non tutti, hanno anche 4 caratteristiche in più:

regolarità (spesso per anni non fanno una notte regolare); energia (sono scalatori, sempre in movimento e instancabili anche la sera dopo un’intera giornata di scuola); prima reazione negativa: di solito la prima risposta è un NO, per esempio non vogliono partecipare alla prima lezione di nuoto o si tirano indietro, rifiutano un nuovo cibo, non vogliono entrare in un posto nuovo; umore: vedono il mondo seriamente e anche piccole sconfitte possono renderli di umore nero.

I CONSIGLI ESTERNI

Molto spesso i soliti consigli con i bambini spirited non funzionano.

I classici: ignorare il capriccio, mandarlo in camera da solo finchè non smette.

QUANDO IL BAMBINO SPIRITED VUOLE UNA COSA NULLA LO PUÒ DISTRARRE FINCHÈ NON LA OTTIENE. IL CAPRICCIO PUÒ DURARE ANCHE DUE ORE DI FILA.

ESEMPI DI CRISI

Apri tu la porta di casa quando aveva deciso (senza dirtelo) che voleva farlo lui. Gli metti il pannolino giusto quando lui lo vuole al rovescio, gli chiudi troppo la giacca sul collo, gli metti una calza troppo alta sulla caviglia o troppo piegata, scegli un colore di maglietta che non gli piace, gli chiudi le cinture del seggiolino troppo forte (secondo loro).

TU GENITORE

non sei solo, non hai creato tu tuo figlio spiritato con il tuo comportamento (c’è anche un fattore genetico), non sei senza potere, hai diritto di prenderti cura anche di te senza sentirti in colpa, puoi concentrarti sugli aspetti positivi di tuo figlio.

QUANDO CRESCONO

Nessuna paura, diventano adulti più che normali, se imparano a gestire bene le loro debolezze e i loro punti di forza (un po’ come tutti del resto). Avranno anche qualche dote in più: saranno persone concentrate sugli obiettivi, persistenti e sensibili, energiche, con tanta immaginazione.

Attenzione poi alle facili diagnosi di iperattività o altro, sono cose ben diverse, un conto è il temperamento, un conto è un disturbo da prendere in considerazione con attenzione. Per questo, in caso, affidiamoci a buoni medici che facciano una diagnosi corretta.

ATTENZIONE ALLE ETICHETTE

Quando si è stanchi e frustrati spesso si tende a parlare ad alta voce e a dare delle etichette ai nostri figli anche di fronte a loro. Trasformiamo le etichette negative in positive! Tipo, invece di esigente, “che punta ad alti standard”; invece che imprevedibile, “creativo”; invece che esplosivo, “intenso” e così via….

O per esempio quando non gli va mai bene una scelta di vestito gli si può dire “hai proprio delle chiare idee in fatto di vestiti, dai allora scegli tra questo e questo”, e poi quando ha scelto: “Bravo hai davvero fatto una buona scelta”.

Risultato: in questo modo si accetta il bambino come è. E il nuovo motto è: “Lavorerò CON lui e non CONTRO di lui”. Si smette di pensare al bambino ideale e ci si concentra sul migliorare la relazione con quello che si ha (me lo ripeto davvero ogni giorno). Non bisogna concentrarsi su di lui come un “problema” ma impegnarsi a relazionarsi con lui in modo diverso in modo da gioire della compagnia reciproca.

Utilizzare sempre delle frasi, parole, per esprimere il momento problematico. Per esempio, se il bambino ci mette sempre un sacco per venire a cena o per vestirsi bisogna comprendere che per lui il cambiamento è difficile e richiede tempo. Aggiungere frasi del tipo: “anche io vorrei avere più tempo a disposizione ma purtroppo la cena si raffredda oppure la scuola chiude se ritardiamo”. Il bambino stesso imparerà ad usare quelle espressioni per esprimere i suoi stati d’animo da più grande.

CAPIRE IL BAMBINO: INTROVERSO O ESTROVERSO?

Capire come si è fatti vuol dire è capire da dove si prende la nostra energia. Un introverso la prende da se stesso e dai momenti di solitudine, un estroverso invece dai momenti sociali. I bambini spirited hanno bisogno di più energia della media, per questo è importante aiutarli a ricaricarsi nel modo giusto.

Gli introversi hanno bisogno di momenti di riflessione, di staccare dalla gente ogni tanto, di riposarsi dopo le attività scolastiche. Di solito instaurano amicizie durature con pochi, selezionati amici.

Mio figlio grande per esempio ha bisogno di tempo per riflettere da solo, metabolizzare notizie e cambiamenti; ha bisogno di riposo dalle attività esterne anche se le ama. Se non trova questi momenti diventa nervoso e anche la socialità ne soffre. Gli introversi come lui sfuggono le feste con molta gente o le riunioni familiari. Dopo la scuola hanno bisogno di pace e solitudine a meno di stare con gli amici più stretti (con i quali per altro sono molto amabili e socievoli). Anche lui, per esempio, come raccontato nel libro, aspetta il momento prima di dormire o addirittura il giorno dopo per raccontare eventi negativi a scuola. Preoccupazioni e problemi vengono raccontati in modo criptico e in strani momenti. Bisogna avere orecchie tese con gli introversi!

Gli estroversi prendono l’energia dagli altri. Devono parlare, confrontarsi, ti seguono per casa, ti vogliono sempre intorno, ti seguono anche in bagno.

Ovviamente alle volte il bambino ha entrambe le componenti ma magari una prevale di più. L’importante è capirlo in modo da aiutarlo meglio. E sia ben chiaro non è negativo essere un introverso anche se la società di oggi pretende una partecipazione di gruppo molto intensa e spesso isola gli introversi.

DIFFONDERE L’INTENSITà DI UN BAMBINO SPIRITED

è importante capire come non entrare nella “red zone”, la zona rossa quella da cui si rischia di uscire dopo un’ora di capricci e urla.

Esempio tipico (mi capita sempre): devi uscire e dici a tuo figlio di andare in macchina. Questo non rientra nei suoi programmi e quindi non ne vuole sapere. Tu inizi a innervosirti, glielo ripeti un po’ di volte, dopo un quarto d’ora di negoziazione passi alle urla, lo prendi e lo infili nel seggiolino, ma lui è fortissimo e non riesci nemmeno a chiuderlo dentro. In qualche modo ce la fai ma per tutto il viaggio lui cerca di liberarsi urlando come un matto, rosso in viso. Alle volte riesce pure ad uscire dalle cinture. Dopo un’ora non ha ancora smesso e tu ti senti travolta da un carro armato. Siete entrambi entrati nella “red zone”. Rimanere nella “zona verde”, invece, vuol dire porsi con atteggiamento sereno e pacifico, non sentire il lo stress di dover partire in fretta, dedicarsi all’ascolto del bambino facendogli capire che capiamo che lui vorrebbe continuare le sue attività invece di salire in macchina, trovare con lui il punto in cui può effettuare sereno il cambiamento.

Non sempre è facile mantenere la calma, ma dipende da noi il risultato di non entrare nella zona rossa. Ogni momento ha un trigger diverso, quindi di volta in volta bisognerebbe avere la lucidità e la calma di riconoscere i segnali e subito invertire la direzione delle emozioni perchè non scoppino come un inarrestabile incendio. Non vuol dire assecondare i capricci o le tirannie del bambino, ma riconoscere la sua natura spirited ed aiutarlo a gestirla (per questo spesso vi diranno che lo viziate o che bisogna solo essere duri e severi, ma voi ignorate questi commenti e continuate sulla vostra strada di comprensione e miglioramento della vostra speciale relazione col vostro bimbo).

Per i bambini spirited piccoli i capricci sono delle vere e proprie esplosioni. Pur mantenendo la nostra linea, stiamo vicino al bambino fisicamente, offriamogli un abbraccio, tocchiamolo gentilmente in modo che capisca che non è solo e che le sue emozioni hanno preso il sopravvento ma noi siamo lì per aiutarlo. Proviamo a offrirgli una distrazione. Dopo dieci minuti se la crisi non è rientrata, diciamogli: “Stop, adesso è ora di smetterla”. “Respira con me e vedrai che passa”. Non abdichiamo però mai alle regole base dei capricci: non si insulta la mamma e non si picchia. Altrimenti sarà lui a scegliere di incappare nelle conseguenze decise insieme.

Nei momenti in cui riesco a gestire bene i capricci esplosivi di mio figlio di tre anni, faccio esattamente così e invece che un’ora la crisi dura mezz’ora e alla fine gli chiedo: “è passata adesso, stai meglio?”, e lui mi risponde “sì, ora va bene” e poi è affettuosissimo e collaborativo (fino al capriccio successivo 🙂 ). è come se capisse che è stato più forte di lui e che lo fa soffrire, parlarne aiuta.

MOMENTI DI RELAX

Con un bambino energetico spesso ci viene da alimentare la sua energia, invece bisogna aiutarlo a calmarsi. Difendere per esempio la nanna pomeridiana e aiutare i bambini spirited a dormire tante ore può aiutarli molto. Un bagno caldo può essere utile anche se non fatto prima di dormire, perchè questo eccita i bambini spirited, quindi meglio prima di cena.

Anche l’attività fisica regolare è consigliata per diffondere la troppa energia.

IL TIME-OUT

Per i bambini spirited non va inteso come una punizione, ma va spiegato come un momento per recuperare la calma e la pace. Per questo il bambino non va spedito in camera da solo, ma bisogna accompagnarlo facendogli capire che deve prima ritrovare la calma e poi può tornare a giocare. Alle volte anche tu mamma o papà hai bisogno di un time-out, comunicalo al bambino e poi torna da lui quando ti sei calmato.

SE ANCHE TU GENITORE SEI SPIRITED

Non temere l’intensità di tuo figlio, cerca di calmarti prima di entrare in relazione con lui, fai profondi respiri, dormi a sufficienza, usa tanto le parole per aiutare tuo figlio, cercando di mettere in positivo i messaggi negativi che ti viene voglia di trasmettergli quando sei arrabbiato o stanco. Non pensare che il tuo bambino voglia farti soffrire apposta, lui non sa di essere spirited, è un temperamento più forte di lui che deve imparare a controllare con il tuo aiuto. Chiedi anche la collaborazione di tuo marito o compagno: i genitori di bambini spirited devono lavorare insieme.

Da mamma spirited di bambini spirited vi dico che è molto facile cadere in questa rete. Quasi ogni giorno finisco nella red zone e penso che loro vogliano proprio sfidarmi per vedere fin quanto reggo. Riesco sempre meno a mantenere la calma e ad affrontare le imprevedibili crisi di mio figlio con lucidità. Ma vi assicuro che quando ci riesco tutto quello che è scritto in questo libro si avvera e la relazione migliora tantissimo.

NEGOZIAZIONE E SÌ

I genitori possono dire Sì, e anche la negoziazione aiuta i bambini a lottare per le proprie idee e a vedere i primi risultati di successo. L’importante è che il genitore valuti quando è giusto dire sì o negoziare e trasmetta al bambino che è comunque una sua scelta libera di adulto.

POCHE REGOLE MA CHIARE

I bambini spirited mettono alla prova ogni regola che date. Ma le regole sono importanti purchè siano poche e chiare e ovviamente ogni famiglia avrà le sue. Le regole si costruiscono sulla base di alcuni principi: comportamenti pericolosi per se stessi, azioni non rispettose di se stessi, degli altri e dell’ambiente.

è utile scrivere le regole. Per esempio: quante ore di televisione al giorno; a che ora andare a dormire; chi aiuta con i piatti; dove si può andare in bici.

E il genitore deve essere consistente! la regola va mantenuta nel tempo, non cambiata continuamente. I bambini spirited hanno bisogno anche di più limiti degli altri.

IL MESSAGGIO CHIAVE

Di fronte a comportamenti sbagliati tipo dare pugni, lanciare cibo, insultarci, questo è il messaggio che dobbiamo dare:

“non ho paura della tua rabbia. Sono il tuo genitore. Ti aiuterò a fermarti. Questo è il mio compito”.

LAVORARE SULLA PREVENZIONE PIÙ CHE SULLE CONSEGUENZE

È utile immaginare le conseguenze di una certa azione insieme al bambino, in modo che lui sappia a cosa va incontro quando ha un comportamento sbagliato. Se lo sa prima, sentirà di aver scelto di trasgredire.

Il problema delle conseguenze è che al di là di quello che si pensava diversi anni fa, la punizione è il modo peggiore per ottenere un buon comportamento. Meglio lavorare sul prevenire piuttosto che sui castighi. Di solito meglio tenerli come arma di riserva da non usare più di una volta al mese.

Spesso poi si diventa dei sergenti sempre pronti a sgridare o a imporre regole. Se questa è la sensazione riflettere sul fatto che magari sono necessari più Sì nella relazione per rafforzare anche le capacità decisionali del bambino. Se invece ci si sente “invasi” da lui, allora forse sono necessari più NO e più limiti.

SENSIBILITÀ

I bambini spirited sono super sensibili. è importante trasmettere loro che è un valore positivo per la loro vita anche se sono maschi (al di là dello stereotipo per cui un maschio deve essere duro e insensibile). Siate gentili con i vostri figli sensibili, spesso sentono cose di cui non vi accorgete.

SE NON ASCOLTANO

Spesso impartiamo ordini e i bambini ci ignorano. Cerchiamo di creare prima un’atmosfera positiva e di ascolto per invogliarli ad ascoltarci. Spesso è utile anche variare le tecniche per farci ascoltare meglio.

Mi capita spesso un esempio citato nel libro. Chiedo a mio figlio di vestirsi e lui dopo mezz’ora è ancora in pigiama. Io mi arrabbio e inizio a urlare. L’altro giorno lui mi ha detto: “mamma tu urli sempre e a me sembra di fare tutto sbagliato”. Alle volte diamo messaggi confusi, non trasmettiamo quell’amore e quella fiducia che vorremmo essendo spesso distratti dalle azioni quotidiane. è vero chè è importante che si vestano in fretta, ma è anche importante creare un’atmosfera serena e positiva più aperta all’ascolto reciproco.

DARE FEEDBACK POSITIVI

è molto importante trasmettere al bambino il nostro orgoglio per la risoluzione di una crisi più in fretta o in modo più semplice. Per esempio di fronte alla sua difficoltà a gestire i cambiamenti, nel momento in cui facesse una transizione in modo sereno sarebbe importante fargli i complimenti.

QUANDO LA PRIMA REAZIONE È NEGATIVA

Un cibo nuovo, una nuova lezione di nuoto, un posto sconosciuto, una festa di amici dei genitori. Il bambino si ritrae. In questi casi bisogna incoraggiare non spingere, trasmettere fiducia, senza giudizio, dar loro del tempo per ambientarsi, capire che è anche un valore positivo sapere pensare prima di agire. Saranno degli adulti con occhio critico, utili alla società.

I BAMBINI SPIRITED E IL CIBO

La sensibilità dei bambini spirited si vede anche al momento del pasto. Sono capaci di riconoscere la marca diversa di un cereale, o di un burro all’interno di una torta (giuro che è successo con mio figlio di tre anni). Tutti i bambini sono in media restii a mangiare il cibo sano, ma gli spirited avendo i sensi ancora più sviluppati rischiano di essere molto più schizzinosi.

Far partecipare il bambino nella preparazione del cibo lo aiuta ad assaggiarlo (per esempio pelare le patate, tagliare le zucchine o le carote, tritare).

Non usare il cibo come punizione o premio.

I bambini spirited sono molto selettivi, quindi bisogna presentare loro una grande varietà di pietanze tra cui possono scegliere. Sono molto sensibili agli odori e se un cibo non piace loro possono proprio stare male. Continuate comunque a offrirglielo magari prima o poi lo asseggeranno e lo apprezzeranno soprattutto se vedranno che piace a voi. Voi continuate a preparare cibo nutriente, sarà lui poi a prendersi le sue responsabilità.

Se la prima reazione a un cibo nuovo è negativa non vi preoccupate, preparate sempre insieme qualcosa che gli possa piacere e presentategli quella pietanza un’altra volta. I bambini spirited hanno bisogno di tempo per le cose nuove.

I BAMBINI SPIRITED E I VESTITI

Spesso hanno dei rituali, delle idee ben precise e ci sono mattine in cui le cose non funzionano comunque.

Con mio figlio alle volte passo mezz’ora a mettere su le calze, alcune non gli piacciono, alle volte sono messe male sulla caviglia e si deve ricominciare d’accapo. Spesso è un incubo.

I bambini spirited hanno i loro gusti ben precisi. Allora tanto vale eliminare dall’armadio ciò che non piace loro per ridurre le decisioni da prendere.

Mio figlio per esempio vuole mettere solo due magliette delle tante che ha, non insisto più e gli metto solo quelle.

Fidatevi quando vi dicono che hanno caldo. Spesso li vestiamo troppo e i bambini spirited con tutta la loro energia accumulano facilmente calore nel loro corpo.

Spero davvero troviate il tempo di leggere questo libro, per certi versi illuminante, anche se come sempre il cammino quotidiano è ben più impervio. Fare il genitore è difficile e richiede un impegno costante. Il messaggio che mi è rimasto di più è l’importanza di valorizzare il positivo di questi splendidi bambini. Spesso siamo frustrati perchè ci sembra che le cose non migliorino, ma poi gli anni passano e se abbiamo dedicato abbastanza tempo alla loro crescita ci rendiamo conto che questi meravigliosi bimbi spirited diventano dei gioiellini che ci regalano tantissime soddisfazioni ed emozioni. è successo così con il mio grande e già vedo qualche miglioramento nel piccolo. Certo alle volte sogniamo il bambino pacioccone e collaborativo, ma il loro metterci alla prova ci fa crescere anche come adulti e ci fa scoprire tantissimo dell’animo umano e delle relazioni tra le persone.

Buona lettura!

Potete trovare qui sul suo website maggiori informazioni su Mary Sheed Kurcinka