Sei un bambino cattivo, egoista, mascalzone, ineducato!

Sabato scorso mia figlia è rientarta a casa consegnandomi un fazzolettino di carta sul quale aveva scritto esattamente tutte le parole che la maestra aveva pronunciato nei confronti di un bambino di seconda elementare (compgno di classe di mia figlia). è già da due anni che la mia piccola si lamenta a causa delle urla e dei modi non proprio ortodossi adottati dalla maestra in classe: strattonamenti, offese, urla, minacce. Ho sempre cercato di soprassedere e spezzare una lancia a favore delle insegnanti ma credo che sia arrivato il momento di puntare i piedi. Ho sempre scritto sventolando ai quattro venti il rispetto, per i bambini, le persone, il prossimo. E mia figlia lo sa. Sa che non gradisco l’utilizzo di certi termini, certi toni e modalità aggressive. Mi ha detto consegnandomi il fazzolettino:”Ora voglio vedere se mi credi!” Non ho mai avuto dubbi sull’autenticità delle sue indicazioni anche perchè osservo come gioca a fare la “maestra” e da tale osservazione si capisce moltissimo.Non condanno e non critico: è però necessario confrontarsi con la maestra per chiarire le diverse posizioni. Avrà le sue difficoltà, vivrà un momento particolarmente stressante, certe modalità faranno parte del suo modo di essere ma non sono da accogliere prorpio perchè mostrano ai bambini esempi inadeguati. Il rispetto non si guadagna alzando la voce e utilizzando aggressività verbale. La ricetta è un’altra. Domani andrò a parlare con la maestra. Nella massima tranquillità e condivisione delle mie riflessioni sarò in ascolto, pieno , attivo. Mi baserò sull’esempio, sul fatto circoscritto. Vi terrò aggiornate. Cetre situazioni non devono più passare inosservate e sono sempre più convinta che bisognerebbe mobilitarsi seriamente per promuovere l’installazione di telecamere nelle scuole.