Senza figli, senza cuore

Mio marito, già da molti anni lavora nello stesso settore. Sopra di lui ci sono 2 “cape”, come le chiamo io, sessantenni, arriviste e praticamente schifate dai bambini. Vivono solo per il lavoro e chi sta sotto di loro, è costretto a fare altrettanto. Quando è nato il mio primo figlio, una di loro mi ha fatto un regalino, l’altra no, ha detto: e ci mancherebbe altro! E non le avevo chiesto niente. Nasce la mia seconda figlia a fine maggio, mio marito ha le ferie in arretrato da usare entro fine giugno; praticamente lo obbligano a usarle in maggio quando non ne avevamo bisogno… Esco dall’ospedale in sedia a rotelle, dopo un cesareo e un brutto intervento all’utero che mi ha tenuta in sala operatoria per 3 ore. Torno a casa e sono costretta a prendere una persona a pagamento. Vengo a sapere da un suo collega che lui ha diritto a un mese di sospensione dal lavoro per congedo parentale, sempre allo stesso stipendio. M’informo presso i sindacati ed è così. Lo dico a mio marito il quale mi risponde: se ci provo, me la faranno pagare a vita! Andando avanti negli anni, mio figlio viene ricoverato per deperimento, tre giorni d’ospedale e a quel punto lo obbligo a prendere i giorni per il bambino, facciamo i turni all’ospedale, ho anche la piccola di meno di un anno da guardare. Subito arriva la telefonata di una sua capa: cosa succede? Lasciamo stare, io già presa dalla situazione, non ho voluto alterarmi. Dopo un anno la piccola viene colta da un forte attacco d’asma e la portiamo in ospedale con l’ambulanza in piena notte, non sto a dirvi il terrore, vederla tutta viola in viso che non respirava; 3 giorni di ricovero e le cape di mio marito s’infuriano. Lui me l’ha detto dopo, ha visto che ero distrutta dalla situazione, avevo paura per la bambina, e oltretutto negli stessi giorni, mio figlio aveva dei rumori alle spalle che sembravano dipedessero da un polmonite, poi tutto bene, ma noi eravamo sfiniti, sempre soli e senza aiuto. Mio marito torna al lavoro, si becca la ramanzina della capa che non capisce che i bambini possono ammalarsi. Dopo oltre 2 anni, devo operarmi alla gamba e mio marito è stato “invitato” a non prendere i 3 giorni che gli spettavano per l’intervemto, ma di usare le ferie. Non è che stava con me, ho avuto una persona a pagamento, era solo per stare con i bambini. Insomma, per tutto il periodo dell’ospedale (quasi 20 giorni) ha dovuto usare le ferie, niente congedi per assistere i bambini. perché le signore non avrebbero capito.

Ora mi chiedo, ma è giusto che se loro non amano i bambini si comportino in questo modo? Perché la vogliono far scontare a chi vuole semplicemente lavorare e crearsi una famiglia, non è mica un peccato mortale! Sono sicura che se gli avesse chiesto i giorni per andare a fare la settimana bianca, non avrebbero detto niente, ma i giorni per i bambini, assolutamente no! è inconcepibile!!!