Mio marito vuole trasferirsi ma….

Salve mamme..ho bisogno di voi..purtroppo per motivi di lavoro mio marito vorrebbe che tutta la famiglia si spostasse dal paese..ma io sinceramente sono legata a tutto qui..alla scuola d infanzia dei miei piccoli..ho paura per lo più abituare i bambini a questa idea..abitiamo in un condominio dove ho mia sorella e mia nipote che trascorre tutta la giornata da noi a giocare e a mangiare con i miei bambini..spostandomi farei soffrire tutti…voi vi siete trasferite dopo il matrimonio cosa ne pensate??ancora non si è deciso ma in tal caso cosa fare??uffff

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Purtroppo spesso non si può abitare proprio dove si vorrebbe;quando mi sono sposata mi sono trasferita dalla Calabria al Veneto per lavoro di entrambi;i primi anni non è stato semplice,abbiamo avuto tre figlie che abbiamo dovuto crescere senza l’aiuto di parenti,ma ci siamo fatti degli amici e le mie figlie hanno prospettive migliori rispetto alla vita che avrebbero fatto nel mio oriundo paesino dove comunque andiamo una volta l’anno.Se vi conviene anche economicamente pensaci,i bambini si abituano a tutto con più facilità di noi basta prepararli e comunque se non andrete tanto lontano potrete tornare da amici e parenti un paio di volte al mese.

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Io mi sono già trasferita, sempre per il suo lavoro, non è facile all’ inizio, dopo un po’ ti fai degli amici e se ci sono anche dei vantaggi va tutto bene . Per me conta solo la famiglia, se siamo tutti insieme e se stiamo bene riesco ad abituarmi ovunque.

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dipende, se ci sono indubbi vantaggi per tutta la famiglia, perchè no? io mi trasferirei subito altrove!

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Nel patto di coppia può capitare che oltre a sposare lui, o lei perchè bello, simpatico, alto, bionda, ecc. ci sia anche da mettere in conto il cambiamento (di lavoro, si taglia, di città, ecc. ) certamente come in tutti gli eventi critici prevedibili o meno si fa fatica, si va in “crisi” e tutte le nostre difficoltà ci appaiono nella loro dimensione gigantesca! ma cambiare, separarsi da qualcosa è sempre una occasione per crescere e anche le coppie che affrontano una sfida come quella del tralsoco insieme è un impresa difficle ma costruttiva. ci si può emancipare da relazioni incombenti e trovare nuove relazioni amicali … la cosa importante è parlarne, non darla come una cosa scontata che va bene solo per uno, ma come una possibilità per tutti: padre e madre sanno cosa può far fare fatica a ciascun membvro della famiglia ma anche cosa può attirare l’uno o l’altra…. ai figli è importante dare per tempo l’informazione per permettere loro di fare delle fantasie, guardare la cartina, le cartoline e sognare sulla nuova casa, i nuovi amici, ma anche piangere sulle conoscenze da lasciare (e sulle modalità effettive con cui potranno rivedere amici, nonni, zie ecc.tempi di treno o aereo per tornare nei luoghi noti. ) se la decisione del trasloco è presa e alla coppia dei genitori appare come una sfida percorribile, poi va sostenuta da entrambi: il bilancio dei pro e dei contro è da fare insieme: niente di peggio che un marito carnefice che infligge alla moglie /vittima, il cambio di città. il prezzo lo pagherebbero i figli ! le relaioni messe alla prova si rinforzano, non si rompono! nella tempistica potreste avere tempi e spazi diversi e anche questo è negoziabile nella coppia! parlarne tra voi, con un terzo e vederne nel dettaglio come e con quali accorgimenti valutare sia gli aspetti reali (più carriera per lui?) relazionali ( nuovi amici per loro) e simbolici ( più indipendenti noi due). auguri e buon viaggio, costanza marzotto